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Vacanze in vista? Non dimenticare la borsa dei farmaci 07 Dicembre 2017

Il conto alla rovescia verso le vacanze di Natale è iniziato?

Qualsiasi sia la tua destinazione, per vivere in totale tranquillità il soggiorno ricordati di organizzare per tempo la valigetta dei farmaci: un bagaglio davvero importante per la serenità di tutta la famiglia.

Ecco qualche consiglio per organizzare al meglio i medicinali da portare con te:

  • Niente farmaci inutili: selezionate con cura i medicinali da acquistare e da mettere in valigia, scegliendo quelli più versatili – come un antipiretico, un antinfiammatorio, un antidiarroico, un antibiotico ad ampio spettro ed un minimo kit di pronto soccorso – e quelli per patologie specifiche accertate, come gli antistaminici se soffrite di allergie.
  • Attenzione alla scadenza e all’integrità dei farmaci: prima di chiudere la valigia, verificate bene che i farmaci non siano scaduti e che siano intatti e completi di bugiardino all’interno. In un momento di difficoltà potreste aver bisogno di consultare velocemente le istruzioni d’uso.
  • Preparate la giusta quantità: se un familiare soffre di una patologia cronica e necessita di una terapia quotidiana, assicuratevi di avere in valigia il giusto numero di farmaci per coprire l’intera durata del soggiorno.
  • Attenzione a chi viaggia in aereo: se siete in procinto di volare, ricordate di riporre i farmaci liquidi con confezioni superiori ai 100 ml in valigia e di imbarcarli. Le nuove regole di sicurezza, infatti, vietano di portare a bordo i fluidi contenuti in flaconi voluminosi. Se, però, l’assunzione del farmaco liquido è strettamente necessaria anche in volo, richiedete una dichiarazione medica per ottenere un’eccezione.

Buone vacanze a tutti!

Ultime news
  • Acido folico in gravidanza: cos’è e a cosa serve

    13 Dicembre 2017

    Sei in dolce attesa o stai pianificando una gravidanza?

    Non dimenticare di assumere l’acido folico: una vitamina del gruppo B fondamentale per l’organismo e cruciale per un corretto sviluppo del feto.

    I benefici dell’acido folico in gravidanza

    L’acido folico svolge un ruolo molto importante durante la gestazione, sin dalle prime settimane dopo il concepimento.

    Questa vitamina, infatti, favorisce una solida costruzione delle cellule in gravidanza, contribuisce ad un corretto sviluppo del condotto neurale e facilita una formazione sana della colonna vertebrale del piccolo.

    Assumendo regolarmene acido folico è possibile prevenire gravi malattie neonatali come la spina bifida, l’anencefalia e l’erniazione del tessuto cerebrale.

    Non solo: grazie alla sua azione, l’acido folico riduce la possibilità di difetti a carico del sistema nervoso, di malformazioni delle labbra e del palato e di patologie cardiovascolari congenite nel bambino.

    Quando assumere acido folico?

    Per favorire una corretta assimilazione di questa preziosa vitamina, è consigliata l’assunzione di acido folico a partire da almeno 3 mesi prima del concepimento, così da accumularne una buona riserva.

    Durante le primissime settimane di vita all’interno dell’utero, infatti, fornire all’embrione in via di formazione un apporto adeguato di acido folico è cruciale per sostenere l’intenso lavoro cellulare e per supportare i processi di sintesi di molecole come il DNA, l’RNA e le proteine.

    Se l’assunzione preventiva di acido folico non fosse possibile, non appena avrai la certezza di essere in gravidanza – sempre sotto supervisione medica – integra subito questo elemento nella tua dieta quotidiana, per tutto il primo trimestre.

    Vuoi saperne di più?

    Per approfondimenti, dosaggi e posologia chiedi consiglio al tuo farmacista di fiducia!

  • Carenza di vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare

    11 Dicembre 2017

    Pensi di alimentarti in modo sano e di seguire uno stile di vita equilibrato, eppure ai primi freddi sei molto soggetto ai mali di stagione e sei spesso senza energia?

    Potrebbe trattarsi di una carenza di vitamina C. L’acido ascorbico, contenuto in cibi come i kiwi, le arance e la papaya, è un elemento molto importante per il benessere dell’organismo e fondamentale da integrare all’interno della dieta quotidiana.

    Come accorgersi se l’organismo è in difetto di Vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare.

    1. La pelle è spenta e segnata: la vitamina C è un potente antiossidante e stimola la naturale produzione di collagene. Se la pelle risulta opaca, screpolata e solcata dai segni di espressione, il problema potrebbe essere proprio una carenza di acido ascorbico.
    2. Le articolazioni sono doloranti: come abbiamo appena detto, la vitamina C è attiva nella produzione di collagene. Ecco perché, quando la sua assunzione è scarsa, il corpo risponde con infiammazioni articolari e doloretti alle giunture.
    3. L’umore è basso e la stanchezza è intensa: se vi sentite spesso giù di corda e poco reattivi, riflettete sul consumo di vitamina C. Gli alimenti ricchi di questo alimento, infatti, possono favorire una generale sensazione di benessere, dare energia e combattere gli stati depressivi tipici della stagione invernale.

    Se hai bisogno di fare il pieno di vitamina C per compensare una carenza naturale di questo elemento, studia una dieta ad hoc e prova con gli integratori: efficaci, pratici e semplici da assumere.

    Parla con il tuo farmacista: saprà consigliarti la formulazione giusta per te!

  • L’artrite reumatoide si cura con una pasticca

    09 Dicembre 2017

    L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato l’ingresso nel mercato medico nazionale, e la sua rimborsabilità, di un nuovo farmaco in compresse in grado di curare l’artrite reumatoide, bloccando l'infiammazione e limitando i danni a livello fisico.

    Merito degli effetti della molecola Baricitinib contenuta nelle pastiglie che tra qualche tempo saranno acquistabili in farmacia e a disposizione degli oltre 400 mila connazionali che soffrono di questa patologia.

    I benefici di questo nuovo farmaco sono molteplici: la cura è più adeguata e molto più efficace rispetto a quelle a base di metotrexate ad oggi esistenti, gli effetti collaterali sono limitati, e la somministrazione è decisamente più semplice.

    Basti pensare che fino ad ora l’artrite reumatoide è stata trattata esclusivamente con iniezioni: una modalità tutt’altro che pratica, soprattutto per questi pazienti con difficoltà motorie dovute ai danni articolari provocati proprio dallo stato di avanzamento della patologia.

    Grazie alla molecola Baricitinib presente nel nuovo farmaco, invece, l'artrite reumatoide farà meno paura.

    La malattia autoimmune che porta ad una progressiva disabilità con serie conseguenze sulla vita quotidiana, potrà essere controllata nei sintomi e addirittura sconfitta.

    I dati raccolti in fase di sperimentazione parlano chiaro: l'assunzione quotidiana di una compressa da 4 mg ha permesso di monitorare la malattia, riducendo il dolore già nelle prime settimane di somministrazione.

    Non solo: gli studi clinici sul Baricitinib condotti in pazienti affetti da artrite reumatoide, hanno riscontrato diminuzioni dal 20% al 70% rispetto alla condizione clinica di partenza.
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