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  • Macchie bianche sulle unghie: non è carenza di calcio

    19 Giugno 2018

    Sia da piccoli che in età adulta, vi sarà capitato di avere delle piccole macchie bianche sulle unghie. La carenza di calcio, come spesso si pensa, non è la causa di questo problema e bere più latte non è la soluzione. Questi segni, infatti, non derivano dalla mancanza di questo minerale fondamentale per ossa e muscoli, ma hanno un'origine ben diversa.

    Questo disturbo, infatti, si chiama leuconichia, ed è un'alterazione della parte superficiale dell'unghia, caratterizzata dalla comparsa di macchioline o strisce irregolari di colore biancastro.

    Si suddivide in quattro tipologie:

    · Puntata: piccoli segni distribuiti su tutta la superficie dell'unghia. Compaiono soprattutto nell'infanzia.

    · Striata: righe parallele e trasversali. Più comuni nelle donne per via di manicure troppo aggressive o, nei casi più gravi, in conseguenza agli agenti della chemioterapia.

    · Parziale: colpisce solo una parte dell'unghia e può essere dovuta a molteplici fattori.

    · Totale: decolorazione di tutta la parte interessata. Non è un caso frequente e si sviluppa fin dalla nascita o per ereditarietà.

    Macchie bianche, quali sono le cause?

    La leuconichia, come accennato, può avere diverse cause che vanno da problemi di salute come la psoriasi, ulcera peptica, colite ulcerosa e nefrite, alla carenza di minerali quali zinco, ferro e vitamine B6 e A.

    Tuttavia, i casi più diffusi sono strettamente correlati a scontri o piccoli traumi, come accade ad esempio nei bambini in seguito ad una caduta.

    E non è tutto: anche una manicure troppo aggressiva può lesionare la radice dell'unghia impedendone la giusta maturazione, provocando le antiestetiche macchie bianche.

    Anche le buone abitudini durante il giorno possono preservare le vostre dita: attenzione, quindi, a non tagliarsi le unghie troppo corte, a non usare la tastiera con troppa "violenza" o a non picchiettare le dita sul tavolo.

    Nei casi meno gravi, queste macchie scompaiono da sole nel giro di un paio di mesi.

    Se invece sono dovute a malattie o carenza di vitamine e sali, è sempre bene consultare il proprio medico e farmacista di fiducia per individuare la cura migliore per risolvere il problema all'origine.

  • L´importanza degli integratori salini durante la dieta

    22 Maggio 2018

    L'estate è alle porte e con lei arrivano i buoni propositi dell'ultimo minuto per rimettersi in forma.

    Dieta, sport, alimentazione controllata, litri di acqua consumati. Via gli eccessi e tutti pronti a perdere peso.

    Durante la nostra "maratona fisica" però, capita di sentirsi spossati, di malumore e senza energie. Fate attenzione, non è solo l'effetto psicologico dell'essersi imposti delle restrizioni.

    L'aumento della sudorazione, l'eliminazione di alcuni alimenti e l'incremento dell'attività fisica in modo non oculato, possono ridurre la presenza nel nostro corpo di sostanze indispensabili per la salute: i sali minerali.

    Quando l'acqua non basta

    Reintegrarli con i liquidi non è sufficiente. I sali, infatti, sono naturalmente presenti in frutta e verdura ma anche nei cereali e nella carne. La loro mancanza, così come il loro eccesso, sono la causa responsabile di vari problemi come stanchezza, crampi o tendenza al nervosismo.

    Per questo è fondamentale mantenerli a livelli stabili.

    Sodio e cloro, per esempio, servono a regolare l'equilibrio idro-salino e quello acido-base, mentre minerali come il magnesio e il potassio, oltre a contribuire alla produzione di energia, sono necessari al corretto funzionamento del cuore e del sistema nervoso.

    Arrivano i rinforzi!

    Quando, per varie ragioni, non riusciamo ad avere una corretta introduzione di sali nel corpo, è bene assimilarli attraverso prodotti specifici. Per questo gli integratori salini diventano indispensabili per la nostra salute. Il loro scopo è quello di ripristinare le sostanze perse dall'organismo, riequilibrandone la quantità in breve tempo. Osmosi cellulare, andamento della pressione e benessere generale ne gioveranno, garantendovi uno stato fisico ottimale.

    Gli integratori salini si possono trovare in farmacia dove, il personale specializzato, vi potrà consigliare quali assumere e che tipo di dieta seguire per una salute a prova d'estate!

  • Congiuntivite allergica: come scegliere il collirio

    15 Maggio 2018

    Gli occhi sono una parte molto delicata del nostro corpo e, spesso, sono soggetti a irritazioni o infiammazioni di varia natura.

    La congiuntivite allergica, per esempio, è l'infiammazione della membrana che ricopre la parte bianca dell'occhio e quella interna delle palpebre. Prurito, gonfiore, arrossamento e lacrimazione, sono solo alcuni dei sintomi che si manifestano in conseguenza all'esposizione ad allergeni, come il polline, la polvere, il pelo degli animali o alcune sostanze contenute nelle lenti a contatto.

    Come curarsi?

    Per prima cosa è bene evitare o ridurre l'esposizione al fattore responsabile. In secondo luogo è importante utilizzare un buon collirio che ne elimini i sintomi. Facilmente reperibili in farmacia, sempre su consiglio medico, li trovate nei classici formati o nelle più comode e sicure fiale monodose.

    I colliri sono di vario genere a seconda dell'utilizzo. Vediamoli insieme

    · Colliri antiallergici

    Sono preparati con principi attivi antistaminici che, bloccando l'azione dell'istamina, prevengono e alleviano i sintomi causati dalla reazione allergica.

    · Colliri corticosteroidei

    Contengono cortisone e svolgono una potente azione antinfiammatoria. Pur non agendo sulla causa scatenante, alleviano il gonfiore e l'arrossamento oculare in brevissimo tempo. Attenzione però: il loro utilizzo, se prolungato, può causare danni anche permanenti.

    · Colliri decongestionanti e vasocostrittori

    Provocano il restringimento dei vasi sanguini della congiuntiva riducendo, in breve tempo, sintomi come la lacrimazione, l'arrossamento e il gonfiore delle palpebre.

    La cosa importante nell'utilizzo dei colliri è quella di chiedere sempre consiglio al medico e al farmacista sia in merito a quale tipologia di prodotto assumere che relativamente alla modalità d'uso. Il tutto per evitare effetti indesiderati.

Rubriche
  • COSA BERE QUANDO SI FA SPORT

    07 Febbraio 2018

    Quando si fa sport, questa attività provoca sforzo fisico con conseguente perdita di liquidi, quindi bere diventa fondamentale ed importante. Il consiglio, infatti è di mantenere un buon livello di idratazione, perché se scegliete di bere poco andate ad apportare un peso maggiore al vostro organismo, facendo diminuire il grado di resistenza e le prestazioni durante l'esercizio fisico. Ma cosa bisogna bere quando si fa sport? Semplice, acqua naturale, possibilmente a temperatura ambiente in modo da non andare in contrasto con la temperatura corporea, che in caso di sforzi subisce un notevole aumento. Oppure è meglio bere un tipo di bevande a base di sali minerali e poco zuccherate, perché aiutano a controllare la perdita eccessiva dei liquidi, evitando l'insorgere di crampi, giramenti di testa e possibili dolori muscolari e inoltre, in alternativa, potete decidere di consumare centrifughe a base di ingredienti naturali, come carote e sedano, perché sono ricche di acqua e aiutano a mantenere un alto grado di idratazione, evitando l'insorgere di fastidi ai muscoli e alle articolazioni.

    Come abbiamo visto bere durante lo svolgimento di un'attività fisica è fondamentale, pensate che bisognerebbe dedicare a questa preziosa attenzione, almeno ogni 10 o 15 minuti di allenamento, almeno 5 minuti di pausa per il recupero fisico e per idratare l'organismo, con la giusta quantità di acqua. Questa regola può sembravi banale o di minima importanza, ma se imparate a seguirla e rispettarla noterete miglioramenti, in quando andrete ad aumentare l'energia per svolgere nella maniera ottimale i vostri esercizi fisici, che siano a livello agonistico o che siano a livello amatoriale e avvertirete la stanchezza e i dolori con frequenza estremamente ridotta.

    Date il massimo di voi stessi durante lo sport, ma con le dovute attenzioni ogni giorno, perché bere deve essere una cosa naturale e di primaria importanza.

    Regole da rispettare, che non comportano grandi sacrifici e che vi, permettono di essere in salute in ogni momento, ma soprattutto durante lo svolgimento dei vostri allenamenti.

  • VISO, PELLE SECCA? RIMEDIAMO

    31 Gennaio 2018

    Quando la pelle del viso appare secca, questo vuol dire che alla base manca una buona dose di idratazione. Le cause che manifestano questa problematica sono legate a sbalzi climatici, all'alimentazione sbagliata, all'eccessiva esposizione al sole, ai fattori genetici e purtroppo anche lo stress, incide andando a danneggiare l'epidermide.

    Se la pelle del vostro viso è secca, intervenite nutrendola a fondo, perché la secchezza cutanea favorisce la comparsa delle rughe con maggior facilità e quindi questo vuol dire, invecchiamento in minor tempo. Non preoccupatevi, perché se seguite delle piccole accortezze e attenzioni quotidiane, risolverete questo fastidioso problema. In questa nuova guida andremo a preparare, delle maschere naturali e semplici che andranno a svolgere un lavoro perfetto. Stop alla pelle secca.

    Maschera allo Yogurt e Miele, vi occorre 1 cucchiaio di miele e 2 cucchiai di yogurt, mettete questi due ingredienti in una ciotola e andate a mescolarli con cura creando un composto omogeneo e soffice. Successivamente applicate la vostra maschera, sulla pelle del viso completamente pulita e asciutta. Lasciate in posa per circa 15 minuti e sciacquate con acqua tiepida, evitando il contatto con gli occhi. Per riscontrare effetti benefici e validi nel tempo, ripetete questo trattamento almeno due volte a settimana preferibilmente la sera in modo da dare alla pelle la possibilità, di riposarsi durante la notte e quindi rigenerarsi in profondità. Questa maschera garantirà alla vostra pelle, nutrimento e idratazione, donando un effetto setoso e luminoso.

    Maschera con Banana e Gocce di Limone, vi occorre una banana e qualche goccia di succo di limone, metteteli entrambi in un tegame e schiacciate, con cura la banana in modo da creare una poltiglia. Applicate sul viso con cura e senza esagerare con le quantità, altrimenti vi colerebbe tutto addosso. Lasciate agire per circa 5 o 10 minuti e in seguito, sciacquate delicatamente con acqua tiepida. Applicate questa maschera idratante, almeno due volte a settimana e la vostra pelle apparirà, luminosa e risulterà piacevole al tatto.

    Non dimenticate di nutrirvi, con frutta e verdura, perché che sono alimenti ricchi di acqua e aiuteranno la vostra pelle, a mantenersi idratata in modo naturale.

  • Io, il mio bambino, l´olio di mandorle e la crosta lattea

    24 Gennaio 2018

    Oggi sono veramente stanca! Ho corso di qua e di là senza sosta per fare mille commissioni, ma ho scordato di acquistare la cosa più importante di tutte, quella per la quale ero uscita: l'olio di mandorle per Andrea! Io adoro l'olio di mandorle dolci, rigorosamente bio, senza conservanti, privo di profumazioni, insomma l'olio di mandorle puro e totalmente naturale. Eh sì non potrei proprio farne a meno!

    Nella mia vita da quando è nato il mio bambino non sono rimasta un solo giorno senza quest'olio speciale; lo ho usato addirittura per la crosta lattea! Penserete: per la crosta lattea? Eh sì, proprio per rimuovere quell'orribile dermatite seborroica che a un certo punto “ha invaso” la testa del mio bimbo. Povero Andrea, aveva la pelle ricoperta di piccole crosticine giallastre, che pena! Per farla breve, per rimuoverle imbevevo un piccolo batuffolo di cotone con il mio magnifico olio di mandorle e glielo passavo con molta delicatezza in tutta la testolina, quindi rimuovevo le crosticine staccate con un pettinino a maglie fitte e il gioco era fatto: piano piano quelle orribili squame sono andate via. Che sollievo!

    Ad ogni modo, l'olio di mandorle non mi abbandona neanche oggi: in lui ho scoperto veramente un ottimo alleato. Ciò che infatti vale per tutti i piccoli vale anche per il mio bambino: la sua pelle è delicatissima e super sensibile; per questa ragione ho usato fin da subito quest'olio per massaggiargli la pelle arrossata, soprattutto nella zona del pannolino. I risultati sono veramente strabilianti, infatti l'olio di mandorle è super nutriente, è emolliente, è lenitivo e chi più ne ha più ne metta! In altre parole: è un ottimo olio per massaggio, davvero fantastico! Un vero e proprio cosmetico naturale da tenere sempre con sé.

    Ogni tanto mi capita di aggiungere qualche goccia di quest'olio anche nell'acqua del bagnetto di Andrea che addiziono rigorosamente con un po' del solito amido di riso; i risultati sono davvero sorprendenti: la pelle del mio bambino risulta sempre idratata alla perfezione!

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