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Macchie scure sulle mani: i migliori trattamenti beauty

Macchie scure sulle mani: i migliori trattamenti beauty

31 Gennaio 2018

Avete notato la comparsa di antiestetiche macchie scure sulla pelle delle mani?

Può trattarsi del normale processo d’invecchiamento cutaneo o della reazione dell’epidermide all’assunzione di farmaci iper-pigmentanti.

O ancora, la nascita di macchie brune può essere ricondotta ad un’anomala distribuzione di melanina o ad una scorretta esposizione ai raggi del sole.

I raggi UV, infatti, stimolano la melanina e accentuano la comparsa di aloni scuri, insistendo specialmente sulle zone dove la pelle è più sottile: proprio come quella delle mani dei soggetti più maturi.

Come eliminare le macchie scure sulla pelle delle mani

I trattamenti per schiarire l’epidermide delle mani e riportare la pelle alla sua naturale luminosità sono numerosi.

Il più immediato e meno invasivo è quello di utilizzare delle specifiche creme schiarenti per uso topico: prodotti con formulazioni ad hoc che favoriscono la depigmentazione e aiutano l’epidermide a ritrovare un colorito omogeneo e sano.

Quali scegliere?

Alcuni trattamenti di bellezza specifici per eliminare le fastidiose macchie scure dalle mani agiscono attraverso sostanze attive – come l’acido azelaico o l’arbutina – che inibiscono la tirosinasi, l’enzima correlato con la sintesi della melanina.

Altri, invece, contengono ingredienti con un’efficace azione esfoliante, come la vitamina C o l’acido glicolico: due elementi che facilitano la rimozione dello strato più superficiale della pelle e che favoriscono il ricambio cellulare, stimolando la sintesi del collagene.

Come intensificare l’efficacia del trattamento topico?

Prima di iniziare l’applicazione di creme schiarenti, ricordate di eseguire un peeling chimico: un trattamento beauty che elimina le cellule morte, leviga le zone più scure e prepara la pelle a ricevere ed assorbire i prodotti cosmeceutici.

3 rimedi per il raffreddore prima di andare a letto

3 rimedi per il raffreddore prima di andare a letto

29 Gennaio 2018

È stagione di starnuti: complici le basse temperature e i virus influenzali piuttosto aggressivi, il raffreddore è una minaccia concreta.

Per prevenirlo o curarlo in modo naturale, ecco 3 rimedi semplici ma efficaci da mettere in pratica prima di andare a letto!

  1. Suffumigi con tea tree oil

Conoscete il tea tree oil? Un olio essenziale dalle numerose virtù, tra cui l’azione anti virale. Se avete il naso chiuso e gocciolante, la sera preparate una vaschetta di acqua fumante e diluitevi dentro 10 gocce di tea tree oil. Coprite la testa con un panno asciutto e respirate a pieni polmoni.

  1. Un bicchier d’acqua con gocce di echinacea

L’echinacea è una pianta erbacea originaria del Nord America, le cui radici stimolano il sistema immunitario e favoriscono la produzione di leucociti che uccidono gli agenti nocivi come virus e batteri.

In più, l’echinacea ha una valida funzione antibiotica e antinfiammatoria, che aiuta a sfiammare le vie respiratorie ed a liberarsi dal raffreddore.

In farmacia trovate l’echinacea in compresse o gocce: assicuratevi di acquistarne la tintura madre, prodotta sia con le radici che con i fiori, e diluitene 20 gocce in mezzo bicchiere d’acqua prima di coricarvi.

Se il raffreddore è già in corso, replicate la bevanda anche la mattina!

  1. Una compressa di rosa canina

Contro il raffreddore è utile fare il pieno di vitamina C. Oltre ai prodotti classici, provate la rosa canina: un integratore alimentare naturalmente ricco di acido ascorbico – ne vanta una concentrazione molto maggiore rispetto agli agrumi – con spiccate proprietà immunostimolanti e ricostituenti per l’organismo.

Quando prenderla? O subito prima di andare a letto, oppure al mattino appena svegli. In caso di raffreddore acuto raddoppiate la dose.

5 consigli per misurare la pressione

5 consigli per misurare la pressione

27 Gennaio 2018

È una buona abitudine a tutte le età: misurare la pressione è semplice, veloce e può darci in breve tempo un primo indizio sulla nostra salute.

Per un risultato attendibile, però, assicuratevi di misurarla nel modo giusto.

Ecco come misurare la pressione facendo attenzione a 5 fattori.

  1. Misurare la pressione a riposo: se siete molto agitati, evitate di misurare subito la pressione, per non rischiare di ottenere un risultato sballato. Piuttosto, cercate di tranquillizzarvi e di rimanere calmi per almeno 5 minuti, così da riequilibrare l’organismo.
  2. Niente caffè e alcool prima di misurare la pressione: per non inficiare il risultato, un’ora prima di misurare la pressione evitate di consumare bevande alcoliche, drink contenenti caffeina e sigarette. Tutte queste, infatti, sono sostanze eccitanti che possono estendere i propri effetti anche a lungo.
  3. Attenzione alla postura: sedetevi con la schiena ben dritta ed appoggiata alla sedia e distendete il braccio, col palmo della mano rivolto all’insù, appoggiandolo sul tavolo. Durante la misurazione non muovetevi e non parlate, per non alterare la rilevazione.
  4. Misurate la pressione due volte di seguito: dopo aver eseguito la prima rilevazione, effettuatene subito un’altra per confrontare i risultati, che dovranno essere molto simili. In caso di alterazioni sensibili, continuate a misurare per rilevare una stabilità. Se la situazione prosegue altalenante, informate il medico.
  5. Misurate la pressione con costanza: i pazienti sani e senza particolari patologie, possono misurare la pressione ogni 3 mesi, per un totale di 4 volte l’anno. I pazienti che soffrono di ipertensione, invece, devono sottoporsi a controlli più regolari e, nei periodi più critici, misurare la pressione 4 volte al giorno, due la mattina e due la sera, sempre alla stessa ora e prima di aver mangiato o assunto farmaci.
La propoli, una preziosa alleata per la salute

La propoli, una preziosa alleata per la salute

25 Gennaio 2018

Curarsi in modo naturale ed efficace si può, grazie alla propoli.

La sostanza resinosa prodotta dalle api per proteggere gli alveari, infatti, è ricca di elementi benefici per l’uomo. Non a caso, già da molti anni, la propoli viene utilizzata come ingrediente principale per la realizzazione di numerosi prodotti farmaceutici.

Tra questi spiccano tinture, sciroppi, pastiglie, fiale e spray, soluzioni perfette per trattare e curare con successo diversi tipi di patologie, come i sintomi da raffreddamento e influenzali, le infiammazioni e, ancora, i funghi e le micosi.

Ecco elencate le principali azioni della propoli sulla nostra salute:

  • Azione antibatterica. L’attività svolta dalla propoli è del tutto simile a quella di un antibiotico generico. Il composto di estrazione naturale, grazie alle numerose sostanze microbiologicamente attive presenti al suo interno, agisce su microbi e batteri, contrastando la loro proliferazione. Per via della sua efficacia contro gran parte dei virus, la propoli è particolarmente indicata per combattere influenze, raffreddori ed herpes.

  • Azione antiinfiammatoria. La propoli è spesso consigliata anche per trattare condizioni infiammatorie che interessano la bocca e il cavo orale. Tra queste, vengono curate con successo lesioni della mucosa orale e del palato, afte, gengiviti e parodontiti. L’azione cicatrizzante della propoli, inoltre, garantisce un rapido sollievo da irritazioni e dolore.
  • Azione antimicotica: la propoli è una validissima alleata anche per curare funghi e micosi della pelle e delle unghie. Soprattutto grazie alle soluzioni in tintura, la propoli può essere applicata a diretto contatto con le zone interessate, guarendo la patologia in modo rapido ed efficace.

La propoli, quindi, è una sostanza preziosissima per curarsi in modo naturale e completo. Da non dimenticare, infatti, che alle sue azioni antibiotiche, anti-infiammatorie ed antimicotiche, la propoli aggiunge una spiccata capacità di stimolare le funzioni immunologiche generali dell’organismo.

E non è tutto: la propoli, infatti, strizza l’occhio anche alla bellezza. Grazie al suo potere antisettico è indicata per pulire a fondo le pelli grasse e impure, liberando i pori e donando luce e brillantezza a tutta la cute.

Olio essenziale di Patchouli: ecco perché fa bene

Olio essenziale di Patchouli: ecco perché fa bene

23 Gennaio 2018

Talvolta basta una goccia di olio essenziale, massaggiata sulla pelle o inserita in un diffusore, per sentirsi subito meglio.

Gli olii essenziali, infatti, possono essere un vero toccasana per risolvere numerosi problemi e disturbi, anche complessi: mai sottovalutare il potere della natura!

Tra gli olii essenziali più conosciuti, disponibili in farmacia, spicca quello di Patchouli: una pianta di origine asiatica dalle mille proprietà.

Sapete cosa può fare per il vostro benessere una sola goccia di olio essenziale di Patchouli?

  1. Può migliorare l’umore: l’olio essenziale di Patchouli è un vero e proprio tonificante per la mente, in grado di favorire benessere e concentrazione. Ideale negli stati di leggera depressione, legati ad esempio al cambio di stagione e all’arrivo dell’autunno, con poche gocce di olio di Patchouli inserite in un diffusore per ambienti potrete ritrovare slancio e ottimismo.
  2. Può combattere le infezioni: qualche goccia di olio essenziale di Patchouli massaggiata sulla cute arrossata e infiammata, può aiutare ad alleviare gli stati acneici e le infezioni fungine. Provatelo insieme all’olio di tea tree o a qualche goccia di olio essenziale di lavanda per un mix ancora più efficace.
  3. Può velocizzare la cicatrizzazione: se soffrite di pelle grassa e caratterizzata da brufoli ed escoriazioni, provate i benefici astringenti e cicatrizzanti dell’olio di Patchouli. Questo olio essenziale, massaggiato direttamente sulla parte da trattare, rende la pelle più uniforme, più soda e più liscia, favorendo la rigenerazione profonda dei tessuti.
  4. Può ridurre gli inestetismi della cellulite: l’olio essenziale di Patchouli ha un effetto drenante sui tessuti e favorisce l’eliminazione dei liquidi, migliorando la circolazione sanguigna. Per un risultato ancora più strong combinatelo con l’olio essenziale di rosmarino e con quello di limone: queste essenze naturali, insieme, svolgono un’azione sinergica davvero efficace.
Mal di gola: estratti naturali per guarire

Mal di gola: estratti naturali per guarire

21 Gennaio 2018

I primi freddi sono spesso sinonimo di mal di gola: complici le temperature in picchiata, i venti gelidi, i batteri in circolazione e gli sbalzi termici, non è raro ritrovarsi con gola infiammata, mucose doloranti e difficoltà a deglutire.

Oltre ad una specifica terapia farmacologica, è possibile lenire i fastidi del mal di gola sfruttando le proprietà benefiche di alcuni estratti naturali, disponibili in farmacia sotto forma di integratori.

Quali sono le piante officinali più efficaci contro il mal di gola?

Eccone alcune!

  1. Grindelia: il suo estratto ha un effetto balsamico, lenitivo e molto emolliente per calmare le mucose del cavo orale e ripristinare la voce rauca.
  2. Verbasco: questa pianta sfiamma le mucose dell’apparato respiratorio ed è efficace contro alcune affezioni critiche come bronchite, tracheite e laringite.
  3. Timo: il suo estratto ha uno spiccato effetto antibatterico ed espettorante, che aiuta ad eliminare più facilmente gli accumuli di muco e di catarro. Nel frattempo, il timo sfiamma e lenisce, dando rapido sollievo dal mal di gola.
  4. Altea: la sua radice è nota per le capacità protettive e lenitive delle membrane delle mucose orali. Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Malvacee, contiene mucillagini attive contro le infiammazioni ed aiuta ad accelerare il processo di guarigione.
  5. Capelvenere: è una pianta officinale attiva contro tosse ostinata, raucedine, raffreddore e catarro. Il suo estratto ha un’elevata efficacia fluidificante ed agisce come un mucolitico, favorendo l’eliminazione del catarro. Ottimo in infusione o come sciroppo, l’estratto di capelvenere è perfetto anche per fare gargarismi e lenire il mal di gola con un’azione topica.
Influenza 2018: la più aggressiva degli ultimi 15 anni

Influenza 2018: la più aggressiva degli ultimi 15 anni

19 Gennaio 2018

Allarme influenza: il livello di contagi ha superato le previsioni degli esperti e ha eletto l’influenza 2018 come la più violenta degli ultimi 15 anni.

I numeri diffusi dall’Istituto Superiore della Sanità, del resto, non lasciano dubbi: dall’inizio del monitoraggio sono già stati superati i 3 milioni di pazienti contagiati dal virus influenzale, e il picco non è ancora arrivato.

Le fasce di età più colpite? Come di consueto i soggetti più esposti si confermano i bambini fino ai 5 anni ed i ragazzi fino ai 14.

L’influenza 2018, che si presenta con febbre alta e dolori articolari persistenti che mettono al tappeto per numerosi giorni, ha quindi una curva di diffusione piuttosto ampia e richiede una lunga guarigione.

La buona notizia?

Se i contagi aumentano, la gravità dei casi diminuisce. Al termine della seconda settimana di gennaio, infatti, sono “solo” 170 i casi critici, che hanno richiesto una terapia intensiva, e 30 i decessi: due dati che testimoniano come il virus influenzale sia stato gestito con attenzione in termini di cure e trattamenti farmaceutici.

L’Istituto Superiore della Sanità ricorda che la soluzione consigliata per contenere la trasmissione del virus influenzale è quella di sottoporsi alla somministrazione dell’apposito vaccino, ancora disponibile e raccomandato in vista del picco che sta per arrivare e che porterà con sé una nuova ondata di contagi.

In aggiunta, non dimenticate di lavare frequentemente le mani, di evitare di metterle in bocca e di proteggere le vie respiratorie con sciarpe e mascherine, specialmente negli ambienti chiusi e affollati.
3 utilizzi insoliti del bicarbonato

3 utilizzi insoliti del bicarbonato

17 Gennaio 2018

Tutti lo conoscono per le sue proprietà digestive e per la sua capacità di igienizzare le superfici: il bicarbonato è un prodotto che non può davvero mancare nella casa di tutti gli italiani!

Un ingrediente incredibilmente versatile, dalle mille sfumature.

Scettici? Ecco i 3 utilizzi insoliti del bicarbonato a cui, scommettiamo, non avete ancora pensato!

  1. Scrub al bicarbonato per dire addio ai punti neri

Se soffrite di pelle impura potete utilizzare il bicarbonato come uno scrub naturale per liberare i pori dagli accumuli di grasso, detergere l’epidermide e sfiammarla. Come? Unite bicarbonato e acqua fino a formare un composto pastoso: spalmate il tutto sul viso e massaggiate con delicatezza insistendo sulle zone più oleose.

Risciacquate abbondantemente con acqua e ripetete una volta alla settimana, per liberarvi definitivamente dai tanto odiati punti neri.

  1. Il bicarbonato è un ottimo deodorante

Sapevate che bicarbonato può essere utilizzato anche per eliminare gli odori del corpo? Usatelo come deodorante in polvere, applicandolo direttamente in granuli sulla pelle per beneficiare del suo effetto astringente e igienizzante. Chi preferisse una texture liquida può diluire un cucchiaio di bicarbonato in un bicchiere d’acqua e versare il mix ottenuto in una boccetta con diffusore!

  1. Denti bianchi e alito fresco grazie al bicarbonato

Per eliminare le macchie scure dai denti, causate dal consumo di caffè e tabacco, versate una volta ogni 15 giorni un po’ di bicarbonato sullo spazzolino e usatelo come un normale dentifricio. La sua naturale azione schiarente vi aiuterà a ritrovare un sorriso luminoso.

Sciogliendo mezzo cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua, invece, potrete ottenere un collutorio green con cui fare degli sciacqui per eliminare gli acidi e rinfrescare l’alito.

Asma: l´importanza delle terapie

Asma: l´importanza delle terapie

15 Gennaio 2018

Ne soffrono 3 milioni di italiani ed oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo: l’asma è una malattia infiammatoria cronica da non sottovalutare.

Una patologia invalidante, causata da un mix di fattori ambientali e genetici ancora in fase di analisi, che può provocare sintomi anche gravi.

Chi soffre di asma ha spesso tosse, difficoltà respiratorie, sibili e sensazione di pesantezza alla cassa toracica.

Nei casi più acuti, l’asma può provocare vere e proprie crisi: il paziente, durante gli attacchi d’asma, fatica a parlare e a camminare, può presentare tachicardia e grande agitazione, fino a diventare improvvisamente cianotico, con labbra e unghie bluastre.

Seguire le terapie farmacologiche per contenere l’asma

La buona notizia?

Quasi il 90% dei pazienti affetti da asma ha ricevuto la prescrizione di un trattamento.

Quella cattiva?

Circa il 70% di loro non segue la terapia come dovrebbe: sospende i farmaci, li cambia spesso, li utilizza solo nel momento di grave bisogno e non crede nell’efficacia preventiva dei medicinali contro l’asma.

Con la conseguenza che, in questa categoria di pazienti, la patologia avanza e può diventare, via via, più seria e acuta.

Al contrario, attenersi scrupolosamente alla terapia e controllare la patologia prendendo i giusti farmaci anche in assenza di crisi d’asma in corso, permette di condurre una vita sana e senza la comparsa di sintomi e di ridurre il rischio di episodi acuti e pericolosi per la salute del paziente.

Se soffri di asma o vuoi approfondire i disturbi legati a questa patologia, chiedi aiuto al tuo farmacista: il tuo specialista di fiducia saprà indirizzarti verso un corretto utilizzo dei medicinali in vendita.

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