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Acido folico in gravidanza: cos’è e a cosa serve

Acido folico in gravidanza: cos’è e a cosa serve

13 Dicembre 2017

Sei in dolce attesa o stai pianificando una gravidanza?

Non dimenticare di assumere l’acido folico: una vitamina del gruppo B fondamentale per l’organismo e cruciale per un corretto sviluppo del feto.

I benefici dell’acido folico in gravidanza

L’acido folico svolge un ruolo molto importante durante la gestazione, sin dalle prime settimane dopo il concepimento.

Questa vitamina, infatti, favorisce una solida costruzione delle cellule in gravidanza, contribuisce ad un corretto sviluppo del condotto neurale e facilita una formazione sana della colonna vertebrale del piccolo.

Assumendo regolarmene acido folico è possibile prevenire gravi malattie neonatali come la spina bifida, l’anencefalia e l’erniazione del tessuto cerebrale.

Non solo: grazie alla sua azione, l’acido folico riduce la possibilità di difetti a carico del sistema nervoso, di malformazioni delle labbra e del palato e di patologie cardiovascolari congenite nel bambino.

Quando assumere acido folico?

Per favorire una corretta assimilazione di questa preziosa vitamina, è consigliata l’assunzione di acido folico a partire da almeno 3 mesi prima del concepimento, così da accumularne una buona riserva.

Durante le primissime settimane di vita all’interno dell’utero, infatti, fornire all’embrione in via di formazione un apporto adeguato di acido folico è cruciale per sostenere l’intenso lavoro cellulare e per supportare i processi di sintesi di molecole come il DNA, l’RNA e le proteine.

Se l’assunzione preventiva di acido folico non fosse possibile, non appena avrai la certezza di essere in gravidanza – sempre sotto supervisione medica – integra subito questo elemento nella tua dieta quotidiana, per tutto il primo trimestre.

Vuoi saperne di più?

Per approfondimenti, dosaggi e posologia chiedi consiglio al tuo farmacista di fiducia!

Carenza di vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare

Carenza di vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare

11 Dicembre 2017

Pensi di alimentarti in modo sano e di seguire uno stile di vita equilibrato, eppure ai primi freddi sei molto soggetto ai mali di stagione e sei spesso senza energia?

Potrebbe trattarsi di una carenza di vitamina C. L’acido ascorbico, contenuto in cibi come i kiwi, le arance e la papaya, è un elemento molto importante per il benessere dell’organismo e fondamentale da integrare all’interno della dieta quotidiana.

Come accorgersi se l’organismo è in difetto di Vitamina C? Ecco 3 indizi da non sottovalutare.

  1. La pelle è spenta e segnata: la vitamina C è un potente antiossidante e stimola la naturale produzione di collagene. Se la pelle risulta opaca, screpolata e solcata dai segni di espressione, il problema potrebbe essere proprio una carenza di acido ascorbico.
  2. Le articolazioni sono doloranti: come abbiamo appena detto, la vitamina C è attiva nella produzione di collagene. Ecco perché, quando la sua assunzione è scarsa, il corpo risponde con infiammazioni articolari e doloretti alle giunture.
  3. L’umore è basso e la stanchezza è intensa: se vi sentite spesso giù di corda e poco reattivi, riflettete sul consumo di vitamina C. Gli alimenti ricchi di questo alimento, infatti, possono favorire una generale sensazione di benessere, dare energia e combattere gli stati depressivi tipici della stagione invernale.

Se hai bisogno di fare il pieno di vitamina C per compensare una carenza naturale di questo elemento, studia una dieta ad hoc e prova con gli integratori: efficaci, pratici e semplici da assumere.

Parla con il tuo farmacista: saprà consigliarti la formulazione giusta per te!

L’artrite reumatoide si cura con una pasticca

L’artrite reumatoide si cura con una pasticca

09 Dicembre 2017

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato l’ingresso nel mercato medico nazionale, e la sua rimborsabilità, di un nuovo farmaco in compresse in grado di curare l’artrite reumatoide, bloccando l'infiammazione e limitando i danni a livello fisico.

Merito degli effetti della molecola Baricitinib contenuta nelle pastiglie che tra qualche tempo saranno acquistabili in farmacia e a disposizione degli oltre 400 mila connazionali che soffrono di questa patologia.

I benefici di questo nuovo farmaco sono molteplici: la cura è più adeguata e molto più efficace rispetto a quelle a base di metotrexate ad oggi esistenti, gli effetti collaterali sono limitati, e la somministrazione è decisamente più semplice.

Basti pensare che fino ad ora l’artrite reumatoide è stata trattata esclusivamente con iniezioni: una modalità tutt’altro che pratica, soprattutto per questi pazienti con difficoltà motorie dovute ai danni articolari provocati proprio dallo stato di avanzamento della patologia.

Grazie alla molecola Baricitinib presente nel nuovo farmaco, invece, l'artrite reumatoide farà meno paura.

La malattia autoimmune che porta ad una progressiva disabilità con serie conseguenze sulla vita quotidiana, potrà essere controllata nei sintomi e addirittura sconfitta.

I dati raccolti in fase di sperimentazione parlano chiaro: l'assunzione quotidiana di una compressa da 4 mg ha permesso di monitorare la malattia, riducendo il dolore già nelle prime settimane di somministrazione.

Non solo: gli studi clinici sul Baricitinib condotti in pazienti affetti da artrite reumatoide, hanno riscontrato diminuzioni dal 20% al 70% rispetto alla condizione clinica di partenza.
Vacanze in vista? Non dimenticare la borsa dei farmaci

Vacanze in vista? Non dimenticare la borsa dei farmaci

07 Dicembre 2017

Il conto alla rovescia verso le vacanze di Natale è iniziato?

Qualsiasi sia la tua destinazione, per vivere in totale tranquillità il soggiorno ricordati di organizzare per tempo la valigetta dei farmaci: un bagaglio davvero importante per la serenità di tutta la famiglia.

Ecco qualche consiglio per organizzare al meglio i medicinali da portare con te:

  • Niente farmaci inutili: selezionate con cura i medicinali da acquistare e da mettere in valigia, scegliendo quelli più versatili – come un antipiretico, un antinfiammatorio, un antidiarroico, un antibiotico ad ampio spettro ed un minimo kit di pronto soccorso – e quelli per patologie specifiche accertate, come gli antistaminici se soffrite di allergie.
  • Attenzione alla scadenza e all’integrità dei farmaci: prima di chiudere la valigia, verificate bene che i farmaci non siano scaduti e che siano intatti e completi di bugiardino all’interno. In un momento di difficoltà potreste aver bisogno di consultare velocemente le istruzioni d’uso.
  • Preparate la giusta quantità: se un familiare soffre di una patologia cronica e necessita di una terapia quotidiana, assicuratevi di avere in valigia il giusto numero di farmaci per coprire l’intera durata del soggiorno.
  • Attenzione a chi viaggia in aereo: se siete in procinto di volare, ricordate di riporre i farmaci liquidi con confezioni superiori ai 100 ml in valigia e di imbarcarli. Le nuove regole di sicurezza, infatti, vietano di portare a bordo i fluidi contenuti in flaconi voluminosi. Se, però, l’assunzione del farmaco liquido è strettamente necessaria anche in volo, richiedete una dichiarazione medica per ottenere un’eccezione.

Buone vacanze a tutti!

Regali di Natale? Quest’anno sceglili in farmacia!

Regali di Natale? Quest’anno sceglili in farmacia!

05 Dicembre 2017

Il Natale è alle porte ed è già scattata la corsa ai regali: i negozi iniziano a riempirsi e le strade si fanno caotiche! Che stress!

Quest’anno evita la solita frenesia e scegli di comprare i tuoi regali di Natale in farmacia.

Ecco qualche consiglio!

  • Il regalo di Natale per la collega di lavoro

La farmacia è il luogo ideale per trovare pensieri carini, già pronti in comode confezioni e perfetti per una persona che non conosci benissimo. Un cofanetto di creme profumate per le mani, un set di lozioni corpo o un accessorio utile, come un diffusore per ambiente o una tisaniera in ceramica, possono essere doni passe-partout per non sbagliare!

Il vantaggio di sceglierli in farmaci? Evitare la ressa ed essere sicuri di acquistare un prodotto di qualità, controllato ed ipoallergenico.

  • Il regalo di Natale per la mamma beauty

Le farmacie più appealing offrono un’ampia gamma di prodotti di bellezza delle migliori marche. Un regno affascinante e magnetico, dove trovare le ultime novità in fatto di bellezza.

La mamma sarà felice di scartare la migliore crema viso contro la couperose, una maschera per pelli mature o un fantastico siero per combattere le occhiaie.

  • Il regalo di Natale per l’amica neomamma

Quale luogo più sicuro della farmacia per acquistare i prodotti per la prima infanzia?

Se la vostra migliore amica è appena diventata mamma, sorprendetela con un regalo pensato per mamma e bebè, all’insegna della massima protezione.

Accessori per l’allattamento, prodotti per l’igiene del piccolo e oggetti sfiziosi per la cura del bambino – tutto rigorosamente controllato e testato – saranno di certo pensieri utili e graditi.

Buono shopping a tutti!

Spezzate a metà le pastiglie? Attenzione ai rischi

Spezzate a metà le pastiglie? Attenzione ai rischi

03 Dicembre 2017

Spezzare a metà una pastiglia o tritarla per diluirla nel cibo è molto pericoloso per la salute. A dirlo è una ricerca condotta dalla SIGG, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, secondo cui l’alterazione dei farmaci e della loro struttura originaria può ridurre l'efficacia della terapia e aumentare sensibilmente il rischio di effetti collaterali.

Questo accade almeno 1 volta su 3: la suddivisione delle compresse, infatti, nel 33% dei casi è diseguale e comporta conseguenze a livello di dosaggio. Un’alterazione che può creare squilibri nei principi attivi di oltre il 15% della dose prescritta.

Una situazione altamente rischiosa soprattutto per i soggetti che assumono farmaci con una finestra terapeutica ristretta, che possono produrre effetti tossici discostandosi anche di pochissimo dalle dosi della terapia.

Non solo: anche alle compresse gastroresistenti, dotate di un film protettivo per superare la barriera dello stomaco e sciogliersi nell’intestino, non possono in alcun modo essere divise e compromesse, pena la loro perdita di efficacia.

In generale, quindi, le pastiglie non vanno mai spezzate a metà né schiacciate.

Una pratica che, come testimoniano i dati raccolti dall’indagine SIGG, è molto diffusa tra gli anziani. L’obiettivo dello sminuzzamento è quello di facilitare la deglutizione dei farmaci, spesso resa difficoltosa dalla consistenza della compressa o dalla patologia stessa del paziente.

Che fare, quindi, in queste situazioni? Gli esperti consigliano di utilizzare modalità alternative per la somministrazione. Tra queste spiccano l’inserimento della pastiglia intera nello yogurt, in budini o in altri alimenti facili da deglutire – che migliora l’ingerimento della compressa nel 70% dei casi – e l’utilizzo di farmaci equivalenti in diversa formulazione, in gocce o granulari.
Proteggere la pelle del viso dallo smog

Proteggere la pelle del viso dallo smog

01 Dicembre 2017

La pelle del viso è esposta ogni giorno all’azione di agenti esterni. E non bastano il freddo pungente, il caldo torrido e i raggi solari: anche lo smog aggredisce la pelle, rovinandola nel tempo.

Come intuire se la pelle del viso è troppo stressata dall’inquinamento urbano? Osservandone lo stato di salute: se l’epidermide è disidratata, ha un colorito opaco e spento e la texture è poco compatta potreste essere esposti alla minaccia dell’urban ageing, ovvero dell’invecchiamento cutaneo precoce dovuto all’alterazione della barriera cutanea ad opera dell’inquinamento.

Come rallentare l’azione dei radicali liberi e sostenere la produzione di collagene ed elastina? Con la giusta routine beauty.

Eccola!

  1. Purificare: al rientro a casa, dopo una giornata di lavoro, ricordate sempre di lavare il viso per eliminare residui di smog e polvere dai pori della pelle. A seconda del vostro tipo di epidermide utilizzate prodotti in gel, in latte o acque micellari, meglio se arricchiti da elementi riequilibranti e anti-ossidanti.
  2. Esfoliare: una volta alla settimana purificate a fondo l’epidermide utilizzando scrub specifici per eliminare le particelle di smog ed i residui impuri trattenuti dai pori. Per un’azione più intensa, aiutatevi con delle spazzole detergenti purificanti. Il vantaggio di questi strumenti innovativi? Quello di rimuovere le impurità sottocutanee, raggiungendo anche le particelle tossiche dell’inquinamento atmosferico che penetrano più a fondo.
  3. Energizzare: dopo la detersione, accendete l’epidermide con le creme più attive contro l’ossidazione causata dall’inquinamento urbano. Le creme idratanti e rigeneranti più efficaci contro l’urban ageing sono ricche di vitamina C, E e di peptidi.
  4. Proteggere: prima di uscire, potenziate la barriera cutanea ricompattando le cellule superficiali con sieri a effetto scudo, a base di ceramidi. Sono questi elementi, infatti, che rafforzano i legami tra le cellule e che ne incentivano il rinnovamento continuo.
5 proprietà incredibili del burro di karité

5 proprietà incredibili del burro di karité

29 Novembre 2017

Idrata, lenisce e ammorbidisce la pelle: le principali virtù del burro di karité sono note a molti.

Quello che non tutti sappiamo, però, è che oltre alle più note proprietà questa sostanza naturale nasconde benefici incredibili e poco conosciuti.

Curiosi di sapere perché fa bene il burro di karité puro?

Ecco 5 proprietà incredibili di questa sostanza.

  1. Protegge i capelli

Il burro di karité puro svolge un’azione rigenerante e lenitiva sul cuoio capelluto, ideale per combattere gli stati infiammatori, come la psoriasi, e rafforzare le fibre della cute. Come utilizzare il prodotto? Applicando il burro di karité puro, semplice da acquistare in farmacia, come una maschera per capelli.

  1. Stimola la circolazione sanguigna

Il burro di karité, applicato con un massaggio intenso sulle caviglie e sugli arti inferiori, favorisce la circolazione sanguigna, migliora l’ossigenazione dei tessuti e incentiva l’eliminazione degli scarti metabolici.

  1. Previene e cura le smagliature

Il burro di karité è ricco di acidi grassi, è altamente emolliente e svolge un’azione rigenerante intensa sull’epidermide: per questo è molto indicato per riparare il tessuto cellulare rovinato e per stirare le smagliature su pancia e fianchi.

  1. Cura le ferite

Il burro di karité favorisce la rigenerazione delle cellule dei tessuti ed è quindi indicato anche nei casi di escoriazioni, ustioni e ferite.

  1. Combatte l’artrosi

Il burro di karité ha un elevato contenuto di vitamine ed antiossidanti ed ha riconosciute proprietà antinfiammatorie. Per questo viene spesso impiegato anche per massaggi contro i reumatismi, contro i principi d’artrosi e le infiammazioni tendinee.

Attenzione, però: perché il burro di karité sia efficace, assicuratevi di comprare sempre un prodotto puro e di alta qualità.

Chiedete consiglio al vostro farmacista di fiducia!
Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

Prendi la pillola anticoncezionale? Fai attenzione a tavola

27 Novembre 2017

Se prendi la pillola anticoncezionale, probabilmente sai che nessun metodo contraccettivo, pillola inclusa, è efficace al 100%. Il motivo? Spesso i medicinali non vengono assunti correttamente: nel caso della pillola, dimenticarne due all’interno di un blister o non iniziare una confezione in modo corretto può comprometterne il risultato.

Quello che, però, forse non sai è che l’azione della pillola potrebbe essere influenzata e frenata anche da ciò che mangi: alcuni alimenti, infatti, interferiscono con questo medicinale, riducendone l’efficacia o amplificandone gli effetti collaterali.

Ecco quali elementi evitare – o consumare con moderazione – se prendi la pillola anticoncezionale.

  1. Carbone attivo

Se usi il carbone attivo per trattare disturbi come l’aerofagia, lo stomaco gonfio o i problemi digestivi, sappi che la sua spiccata proprietà assorbente può rivelarsi un problema per chi assume la pillola anticoncezionale. Ingerito in concomitanza dell’assunzione della pillola, infatti, il carbone attivo può assorbirne anche i principi attivi e, quindi, ridurne l’efficacia.

  1. Tisane detox

Alcune delle tisane che promettono di far perdere peso velocemente, svolgono sull’organismo un intenso effetto drenante e lassativo. Attenzione però: se assumi dei contraccettivi ormonali, questi potrebbero essere espulsi troppo in fretta e, quindi, potrebbero non rimanere nel corpo abbastanza a lungo per essere assimilati come dovrebbero. Tradotto? L’effetto contraccettivo potrebbe essere a rischio.

  1. Pompelmo
Il pompelmo è un agrume che può intervenire nel metabolismo degli estrogeni e aumentarne la concentrazione nel sangue. Per questo motivo, un consumo elevato di questo agrume può intensificare alcuni effetti collaterali dati dalla pillola, come il seno sensibile e dolorante ed i coaguli di sangue.
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