Mononucleosi: come riconoscerla e combatterla

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Mononucleosi: come riconoscerla e combatterla 24 Dicembre 2019

Da molti conosciuta come la malattia del bacio, la mononucleosi è una frequentissima patologia virale e contagiosa causata dal virus Epstein-Barr, appartenente alla famigerata categoria degli herpes.

Il suo principale veicolo di contagio è la saliva, ovvero le particelle virali in essa contenute. Una malattia tanto frequente quanto prolungata nel suo ciclo di vita: alcuni studi, infatti, hanno evidenziato come la mononucleosi colpisca nel mondo circa il 90% degli individui, con un decorso fino a 6 settimane.

I principali sintomi della patologia vanno dal mal di gola, alla febbre, ad un costante senso di spossatezza, fino ai linfonodi ingrossati e tonsille infiammate. Tuttavia, non è insolito che dopo il periodo di incubazione, che può arrivare anche ad un mese, la malattia si sviluppi in maniera asintomatica, senza dare segnali particolarmente evidenti o caratteristici.

In generale, la malattia viene solitamente contratta una volta nella vita: l’infezione, infatti, lascia un’immunità permanente nel corpo che, nella quasi totalità dei casi, impedisce alla patologia di ripresentarsi.

Per curare la mononucleosi non esiste una specifica terapia, ma i farmaci prescritti sono importanti per alleviare febbre e dolore. Come il paracetamolo e l’ibuprofene, ideali per attenuarne i sintomi. Qualora anche le tonsille siano particolarmente coinvolte ed ingrossate dalla mononucleosi, è possibile abbinare ad antidolorifici e antipiretici, anche ad una cura cortisonica antinfiammatoria.

Inoltre, il consiglio per guarire nel più breve tempo possibile è quello di stare a riposo, avendo cura di reintegrare i liquidi persi. Ultimo avvertimento: durante la malattia evitate di assumere alcol. Il fegato, già indebolito dall’infezione, potrebbe essere messo ancora più a dura prova.

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Ultime news
  • 5 proprietà incredibili del burro di karité

    28 Dicembre 2019

    Idrata, lenisce e ammorbidisce la pelle: le principali virtù del burro di karité sono note a molti.

    Quello che non tutti sappiamo, però, è che oltre alle più note proprietà questa sostanza naturale nasconde benefici incredibili e poco conosciuti.

    Curiosi di sapere perché fa bene il burro di karité puro?

    Ecco 5 proprietà incredibili di questa sostanza.

    1. Protegge i capelli

    Il burro di karité puro svolge un’azione rigenerante e lenitiva sul cuoio capelluto, ideale per combattere gli stati infiammatori, come la psoriasi, e rafforzare le fibre della cute. Come utilizzare il prodotto? Applicando il burro di karité puro, semplice da acquistare in farmacia, come una maschera per capelli.

    1. Stimola la circolazione sanguigna

    Il burro di karité, applicato con un massaggio intenso sulle caviglie e sugli arti inferiori, favorisce la circolazione sanguigna, migliora l’ossigenazione dei tessuti e incentiva l’eliminazione degli scarti metabolici.

    1. Previene e cura le smagliature

    Il burro di karité è ricco di acidi grassi, è altamente emolliente e svolge un’azione rigenerante intensa sull’epidermide: per questo è molto indicato per riparare il tessuto cellulare rovinato e per stirare le smagliature su pancia e fianchi.

    1. Cura le ferite

    Il burro di karité favorisce la rigenerazione delle cellule dei tessuti ed è quindi indicato anche nei casi di escoriazioni, ustioni e ferite.

    1. Combatte l’artrosi

    Il burro di karité ha un elevato contenuto di vitamine ed antiossidanti ed ha riconosciute proprietà antinfiammatorie. Per questo viene spesso impiegato anche per massaggi contro i reumatismi, contro i principi d’artrosi e le infiammazioni tendinee.

    Attenzione, però: perché il burro di karité sia efficace, assicuratevi di comprare sempre un prodotto puro e di alta qualità.

    Chiedete consiglio al vostro farmacista di fiducia!
  • Influenza in dolce attesa: ecco i farmaci consentiti

    26 Dicembre 2019

    Per combattere l'influenza è importante prestare attenzione ai medicinali che si assumono. Una meticolosità che deve essere necessariamente raddoppiata quando si è gravidanza. Per questa ragione, se dovessero presentarsi febbre, mal di gola o raffreddore durante la dolce attesa, è bene seguire alcuni importanti accorgimenti, affidandosi alle cure di uno specialista ed evitando il "fai da te".

    Ad ogni sintomo un rimedio

    I sintomi influenzali sono sempre gli stessi, a prescindere dalla stagione o dall'età. Vediamo insieme come affrontarli durante la gravidanza:

    • raffreddore: per diminuire l'effetto "naso chiuso" l'ideale è fare un aerosol un paio di volte al giorno, sempre su consiglio medico;

    · febbre e dolori articolari: in questi casi l'alleato numero uno è il paracetamolo. Al contrario, nelle prime sei settimane, nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento, sono da evitare i medicinali a base di acido acetilsalicilico;

    · mal di gola: via libera a gargarismi con collutori a base di clorexidina. Svolgono un'azione disinfettante in tutto il cavo orale fino alle tonsille. Ottimi anche i prodotti anestetici e antisettici.

    Buone abitudini: garanzia di salute

    Che siate in dolce attesa oppure no, mai sottovalutare le buone abitudini. Queste giovano al sistema immunitario e aiutano ad alleviare i sintomi dell'influenza.

    Ricordatevi, quindi, di:

    · aumentare la quantità di liquidi per combattere la disidratazione che spesso può subentrare in caso di febbre e problemi intestinali;

    · mantenere il giusto apporto nutrizionale, mangiando meno ma più spesso durante la giornata e preferendo cibi leggeri, digeribili, ad alto contenuto di vitamine e sali. Preferite cibi più calorici la mattina e a pranzo;

    · incrementare i momenti di risposo, per evitare che la febbre salga, e non affaticare troppo la respirazione.

    E non dimenticatevi di farvi sempre consigliare dal vostro farmacista nella scelta dei prodotti più adeguati da assumere!

  • Mononucleosi: come riconoscerla e combatterla

    24 Dicembre 2019

    Da molti conosciuta come la malattia del bacio, la mononucleosi è una frequentissima patologia virale e contagiosa causata dal virus Epstein-Barr, appartenente alla famigerata categoria degli herpes.

    Il suo principale veicolo di contagio è la saliva, ovvero le particelle virali in essa contenute. Una malattia tanto frequente quanto prolungata nel suo ciclo di vita: alcuni studi, infatti, hanno evidenziato come la mononucleosi colpisca nel mondo circa il 90% degli individui, con un decorso fino a 6 settimane.

    I principali sintomi della patologia vanno dal mal di gola, alla febbre, ad un costante senso di spossatezza, fino ai linfonodi ingrossati e tonsille infiammate. Tuttavia, non è insolito che dopo il periodo di incubazione, che può arrivare anche ad un mese, la malattia si sviluppi in maniera asintomatica, senza dare segnali particolarmente evidenti o caratteristici.

    In generale, la malattia viene solitamente contratta una volta nella vita: l’infezione, infatti, lascia un’immunità permanente nel corpo che, nella quasi totalità dei casi, impedisce alla patologia di ripresentarsi.

    Per curare la mononucleosi non esiste una specifica terapia, ma i farmaci prescritti sono importanti per alleviare febbre e dolore. Come il paracetamolo e l’ibuprofene, ideali per attenuarne i sintomi. Qualora anche le tonsille siano particolarmente coinvolte ed ingrossate dalla mononucleosi, è possibile abbinare ad antidolorifici e antipiretici, anche ad una cura cortisonica antinfiammatoria.

    Inoltre, il consiglio per guarire nel più breve tempo possibile è quello di stare a riposo, avendo cura di reintegrare i liquidi persi. Ultimo avvertimento: durante la malattia evitate di assumere alcol. Il fegato, già indebolito dall’infezione, potrebbe essere messo ancora più a dura prova.

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Rubriche
  • NELLO SPORT, IL RECUPERO FISICO E´ FONDAMENTALE

    21 Ottobre 2020

    Più volte ci siamo soffermati sull'importanza, che quando si pratica sport a livello agonistico o semplicemente si svolge per una semplice passione, ci sono delle regole molto importanti da rispettare. L'alimentazione e il corretto allenamento sono fondamentali, ma questi non sono gli unici elementi, perché bisogna anche prestare attenzione e dare il giusto valore al recupero fisico. In questa nuova guida sportiva, ci soffermiamo su un discorso, che riguarda appunto, il recupero fisico degli sportivi.

    Come ben sapete, l'errore che a volte viene commesso con estrema facilità da chi pratica sport è, purtroppo decidere di allenarsi in modo scorretto. Diciamoci la verità, perché purtroppo, il desiderio di raggiungere ottimi risultati si trasforma in una "malata fissazione", che porta ad affaticare maggiormente tutto l'organismo, invece di scaricare lo stress, questo aumenta e la mancanza del recupero fisico, porta alla fine solo a non avere più la forza necessaria, per svolgere gli allenamenti sportivi. La mancanza del giusto recupero fisico, sull'organismo ha degli effetti devastanti che provoca un aumento delle tossine e dei radicali liberi, causa un forte affaticamento e incide negativamente sul benessere dell'equilibrio fisico, ma anche mentale. In più questa mancanza, può portare anche alla comparsa di un problema, che l'organismo per avere la giusta energia e sopportare gli sforzi fisici, prende l'energia dai muscoli e questo si chiama catabolismo proteico e invece di migliorare la struttura muscolare, la indebolisce notevolmente. Inoltre, le scorte di glicogeno vengono esaurite, la forza viene a mancare e lo svolgimento dell'attività fisica diventa sempre più pesante.

    Se volete recuperare, le forze fisiche in modo corretto evitate gli allenamenti troppo vicini tra di loro, non sforzatevi eccessivamente, cercate di riposare in modo corretto la notte, perché la qualità del sonno, aiuta l'organismo a recuperare le forze. Ricordate di controllare il vostro peso, evitate allenamenti intensi prima di andare a dormire, tenete sotto controllo il vostro stato di salute e curate l'alimentazione.

    Non vivete lo sport come un obbligo, ma bensì, come un piacere. Buon allenamento.

  • L´OLIO DEL PEPERONCINO, CONTRO LA CELLULITE

    14 Ottobre 2020

    La cellulite è uno dei maggiori nemici temuti da tutte le donne, sconfiggerla in profondità è complicato e difficile, ma non impossibile. Questo inestetismo si può contrastare, con un ingrediente "miracoloso", che influisce, riducendola sia visibilmente che al tatto e rende l'aspetto dell'epidermide più sano. In che modo si affronta il problema relativo alla cellulite? Qual'è l'ingrediente misterioso? Semplice. Il nostro protagonista anticellulite è l'olio del peperoncino, perché grazie al suo ricco contenuto di capsaicina, stimola la circolazione sanguigna e aiuta a sciogliere gli accumuli della massa adiposa.

    Preparare l'olio di peperoncino è facilissimo, vi occorre prendere 2 o 3 peperoncini possibilmente maturi, quindi rossi e piccanti al punto giusto. Tagliateli in piccoli pezzetti e metteteli al sole, lasciandoli seccare per una settimana. A questo punto poneteli in un barattolo di vetro e aggiungete l'olio extra vergine fine a sommergerli completamente. Lasciate macerare per 4 o 5 giorni e poi filtrate, tenendo solo il "piccante olio".

    Il vostro olio al peperoncino anti cellulite è pronto. Applicatelo in piccole dosi nelle zone, che volete trattare effettuando un delicato massaggio, una volta al giorno e possibilmente, tutti i giorni. Avvolgete per 10 minuti, con la piccola trasparente da cucina le parti del vostro corpo, dove avete applicato l'olio.

    Trascorso questo tempo fate una bella doccia o un bel bagno, ma prima rimuovete con abbondante acqua tiepida e con cura tutto il composto oleoso.

    Attenzione, questo trattamento non è adatto a tutte le donne, perché se la pelle del vostro corpo è eccessivamente sensibile e delicata, potrebbe crearvi allergie o provocare, un senso di fastidio e dolore. Quindi testate prima, se avvertite bruciore e prurito intenso, perché in questo caso è meglio evitare il trattamento.

    Se la cellulite vi preoccupa, l'olio del peperoncino potrebbe risultare il vostro alleato, che manca alle vostre abitudini e garantirvi ottimi risultati. La natura ha da sempre le risposte adatte e valide, per alleviare ogni nostra insoddisfazione!

  • GLI ALIMENTI PER INCREMENTARE LA MASSA MUSCOLARE

    07 Ottobre 2020

    Gli sportivi sanno perfettamente, che l'alimentazione è importante e per mantenere il proprio organismo in salute è fondamentale, che sia sana e corretta. Purtroppo, i ritmi frenetici e lo stress che giornalmente si accumula a volte portano a scegliere, un'alimentazione sbagliata e poco equilibrata. Dovete sapere, che quando si fa sport "il mangiare" è molto importante, perché se il regime alimentare è sano, questo permetterà di ottenere risultati validi e duraturi nel tempo. In questa nuova guida sportiva, vediamo quali sono gli alimenti che aiutano ad incrementare la massa muscolare. I vantaggi di consumare questi cibi sono che garantiscono, il completo benessere fisico, forniscono la giusta quantità di energia per sopportare gli sforzi fisici e in più, assicurano all'organismo un perfetto mix di vitamine, sali minerali, fibre e grassi. Vediamo una lista, dettagliata di cibi che contribuiscono all'aumento della massa muscolare.

    Gli alimenti per incrementare la massa muscolare sono :

    I broccoli

    L'avena

    La carne di manzo magra

    Condimenti benefici, l' aglio, la cipolla,l' origano, il prezzemolo, il peperoncino, lo zenzero e molti altri sono ricchi di proprietà antiossidanti

    La frutta secca

    I legumi

    La patata dolce

    L'olio extra vergine

    Il petto di pollo

    Il salmone

    Le uova

    Lo yogurt bianco naturale

    Importante, per usufruire delle proprietà benefiche contenute in questi alimenti, dovete preferire un tipo di cottura sana. Si intende, niente fritture e condimenti troppo elaborati.

    Cari sportivi, in questo modo rimarrete in perfetta forma fisica e svolgerete i vostri allenamenti con una marcia in più, perché quando la salute è buona i risultati sono migliori. II consiglio è di abbinare quotidianamente, questi alimenti tra di loro, perché in questo modo il vostro organismo otterrà ottimi benefici. Uno dei vantaggi che riscontrerete è, che la vostra massa muscolare sarà più tonica e la vostra resistenza fisica maggiore.

    Non ci resta che augurarvi, buon allenamento.

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