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  • Arriva in Italia un nuovo farmaco contro il tumore al seno

    17 Febbraio 2018

    L'Agenzia Italiana del Farmaco ha dato l’ok alla commercializzazione nel nostro Paese di un’innovazione terapeutica per curare gran parte dei casi di carcinoma mammario. Stiamo parlando del palbociclib, il primo farmaco della sua classe ad ottenere l’approvazione alla rimborsabilità, studiato per trattare il tumore al seno positivo ai recettori ormonali (HR) e negativo al recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2).

    Una svolta nella cura di una forma avanzata o metastatica della malattia che in Italia, ad oggi, si stima stia colpendo circa 30 mila donne.

    Una patologia, che per la sua natura, è caratterizzata anche da un elevato tasso di diffusione, a partire dal seno, in altre zone del corpo: dalle ossa, ai polmoni, fino al cervello. Il tumore metastatico, infatti, colpisce i vasi sanguigni e linfatici, andando a raggiungere altri organi e tessuti, delocalizzando la malattia e sviluppando così nuovi focolai tumorali.

    Con le cure attualmente a disposizione, stando ai dati odierni, raggiungere la guarigione è più difficile rispetto a quanto accade con altre forme tumorali non metastatiche. Ma ora, grazie a farmaci innovativi come il palbociclib, l’obiettivo è rendere il tumore metastatico al seno una malattia “in controllo”, con la quale le donne possono convivere a lungo, con una buona qualità della vita.

    I risultati dei test pre-approvativi sembrano essere incoraggianti: gli studi eseguiti prima di dare il via libera alla commercializzazione del farmaco, infatti, hanno dimostrato che il palbociclib, somministrato in combinazione con una terapia endocrina, prolunga la vita delle pazienti, riducendo in modo significativo l’avanzare della malattia.
  • Cheratite neurotrofica: sbarca in farmacia un collirio ad hoc

    15 Febbraio 2018

    È stato approvato da poco un farmaco innovativo, già disponibile in farmacia, per combattere la cheratite neurotrofica, una patologia degenerativa della cornea causata da un danno del nervo trigemino, che conduce a una perdita della sensibilità corneale e che, quindi, nel tempo può provocare la cecità. Il principio attivo che contraddistingue il collirio appena sbarcato sul mercato è il cenegermin, ideale per il trattamento della cheratite neurotrofica sia in forma moderata, come difetto epiteliale persistente, che critica, come nei casi di ulcera corneale.

    Un farmaco innovativo, quello a base di cenegermin, che affonda le sue radici nel passato, grazie alla ricerca medica italiana. La proteina, infatti, fu scoperta addirittura scoperta da Rita Levi Montalcini, che ne verificò le sue capacità di sviluppo, mantenimento e sopravvivenza delle cellule nervose.

    Ora, nella sua composizione in gocce oculari, il cenegermin ha l’obiettivo di aiutare i pazienti con cheratite neurotrofica, riparando i danni alla cornea grazie al ripristino dei normali processi di guarigione dell’occhio. Gli studi clinici, infatti, hanno dimostrato che, dopo solo 8 settimane di somministrazione del collirio, i pazienti hanno ottenuto una completa guarigione corneale in moltissimi casi.

    Non solo: sono stati davvero ridotti anche gli effetti collaterali riscontrati durante i test pre-approvativi. Da un leggero dolore agli occhi, ad una lieve infiammazione oculare, fino ad aumento della lacrimazione, il collirio a base di cenegermin è stato in grado di contrastare la malattia rara e debilitante, come la cheratite neurotrofica, senza inficiare il generale stato di salute dei pazienti.

    E non è tutto: gli esperti sono fiduciosi che l’innovativo meccanismo d’azione del cenegermin potrà in futuro essere applicato per la cura di altre patologie oculari gravi, come il glaucoma e la retinite.

  • I 3 benefici che non conoscevi del coenzima Q10

    11 Febbraio 2018

    Tutti, o quasi, conoscono gli effetti preziosi del coenzima Q10 nel contrastare i radicali liberi e rallentare il processo d’invecchiamento.

    In pochi, però, sanno che il coenzima Q10 è un alleato molto più prezioso per il benessere di tutto il corpo, ed interviene attivamente regolando numerosi processi organici. Alcuni anche del tutto inaspettati.

    Volete scoprire perché dovreste aumentare il consumo di coenzima Q10 con una dieta ricca e varia – lo trovate nei cereali, nelle noci, nel fegato e nella soia – e con l’assunzione di specifici integratori?

    Eccovi 3 buoni motivi.

    1. Il coenzima Q10 favorisce l’attività cardiaca

    Numerose ricerche in campo medico hanno dimostrato che assumere ogni giorno un integratore a base di coenzima Q10 riduce la possibilità di incorrere in attacchi cardiaci o di angina pectoris. Questo principio attivo, infatti, è un antiossidante molto prezioso per il cuore e protegge l’organismo da patologie come infarto, ischemia o arteriosclerosi.

    1. Il coenzima Q10 riduce il rischio di diabete

    Sapevate che gli integratori di coenzima Q10 possono migliorare molto la salute del cuore, regolando i livelli di glucosio nel sangue? Secondo numerosi studi, assumere 100 mg di coenzima Q10 ogni giorno favorisce il dinamismo cellulare, migliora la sensibilità all’insulina e aiuta a tenere sotto controllo la glicemia a lungo.

    1. Il coenzima Q10 riduce il colesterolo

    Alcune ricerche hanno dimostrato che le persone con elevati livelli di colesterolo nel sangue tendono a scarseggiare di coenzima Q10. Per questo, riportare i livelli di questa molecola essenziale alla normalità è utile per prevenire e trattare la formazione di questo grasso in eccesso, nemico del cuore.

    Non aspettare: oggi è il giorno giusto per prenderti cura della tua salute.

    Consulta il tuo medico ed il tuo farmacista ed inizia subito a sentirti meglio!
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  • COSA BERE QUANDO SI FA SPORT

    07 Febbraio 2018

    Quando si fa sport, questa attività provoca sforzo fisico con conseguente perdita di liquidi, quindi bere diventa fondamentale ed importante. Il consiglio, infatti è di mantenere un buon livello di idratazione, perché se scegliete di bere poco andate ad apportare un peso maggiore al vostro organismo, facendo diminuire il grado di resistenza e le prestazioni durante l'esercizio fisico. Ma cosa bisogna bere quando si fa sport? Semplice, acqua naturale, possibilmente a temperatura ambiente in modo da non andare in contrasto con la temperatura corporea, che in caso di sforzi subisce un notevole aumento. Oppure è meglio bere un tipo di bevande a base di sali minerali e poco zuccherate, perché aiutano a controllare la perdita eccessiva dei liquidi, evitando l'insorgere di crampi, giramenti di testa e possibili dolori muscolari e inoltre, in alternativa, potete decidere di consumare centrifughe a base di ingredienti naturali, come carote e sedano, perché sono ricche di acqua e aiutano a mantenere un alto grado di idratazione, evitando l'insorgere di fastidi ai muscoli e alle articolazioni.

    Come abbiamo visto bere durante lo svolgimento di un'attività fisica è fondamentale, pensate che bisognerebbe dedicare a questa preziosa attenzione, almeno ogni 10 o 15 minuti di allenamento, almeno 5 minuti di pausa per il recupero fisico e per idratare l'organismo, con la giusta quantità di acqua. Questa regola può sembravi banale o di minima importanza, ma se imparate a seguirla e rispettarla noterete miglioramenti, in quando andrete ad aumentare l'energia per svolgere nella maniera ottimale i vostri esercizi fisici, che siano a livello agonistico o che siano a livello amatoriale e avvertirete la stanchezza e i dolori con frequenza estremamente ridotta.

    Date il massimo di voi stessi durante lo sport, ma con le dovute attenzioni ogni giorno, perché bere deve essere una cosa naturale e di primaria importanza.

    Regole da rispettare, che non comportano grandi sacrifici e che vi, permettono di essere in salute in ogni momento, ma soprattutto durante lo svolgimento dei vostri allenamenti.

  • VISO, PELLE SECCA? RIMEDIAMO

    31 Gennaio 2018

    Quando la pelle del viso appare secca, questo vuol dire che alla base manca una buona dose di idratazione. Le cause che manifestano questa problematica sono legate a sbalzi climatici, all'alimentazione sbagliata, all'eccessiva esposizione al sole, ai fattori genetici e purtroppo anche lo stress, incide andando a danneggiare l'epidermide.

    Se la pelle del vostro viso è secca, intervenite nutrendola a fondo, perché la secchezza cutanea favorisce la comparsa delle rughe con maggior facilità e quindi questo vuol dire, invecchiamento in minor tempo. Non preoccupatevi, perché se seguite delle piccole accortezze e attenzioni quotidiane, risolverete questo fastidioso problema. In questa nuova guida andremo a preparare, delle maschere naturali e semplici che andranno a svolgere un lavoro perfetto. Stop alla pelle secca.

    Maschera allo Yogurt e Miele, vi occorre 1 cucchiaio di miele e 2 cucchiai di yogurt, mettete questi due ingredienti in una ciotola e andate a mescolarli con cura creando un composto omogeneo e soffice. Successivamente applicate la vostra maschera, sulla pelle del viso completamente pulita e asciutta. Lasciate in posa per circa 15 minuti e sciacquate con acqua tiepida, evitando il contatto con gli occhi. Per riscontrare effetti benefici e validi nel tempo, ripetete questo trattamento almeno due volte a settimana preferibilmente la sera in modo da dare alla pelle la possibilità, di riposarsi durante la notte e quindi rigenerarsi in profondità. Questa maschera garantirà alla vostra pelle, nutrimento e idratazione, donando un effetto setoso e luminoso.

    Maschera con Banana e Gocce di Limone, vi occorre una banana e qualche goccia di succo di limone, metteteli entrambi in un tegame e schiacciate, con cura la banana in modo da creare una poltiglia. Applicate sul viso con cura e senza esagerare con le quantità, altrimenti vi colerebbe tutto addosso. Lasciate agire per circa 5 o 10 minuti e in seguito, sciacquate delicatamente con acqua tiepida. Applicate questa maschera idratante, almeno due volte a settimana e la vostra pelle apparirà, luminosa e risulterà piacevole al tatto.

    Non dimenticate di nutrirvi, con frutta e verdura, perché che sono alimenti ricchi di acqua e aiuteranno la vostra pelle, a mantenersi idratata in modo naturale.

  • Io, il mio bambino, l´olio di mandorle e la crosta lattea

    24 Gennaio 2018

    Oggi sono veramente stanca! Ho corso di qua e di là senza sosta per fare mille commissioni, ma ho scordato di acquistare la cosa più importante di tutte, quella per la quale ero uscita: l'olio di mandorle per Andrea! Io adoro l'olio di mandorle dolci, rigorosamente bio, senza conservanti, privo di profumazioni, insomma l'olio di mandorle puro e totalmente naturale. Eh sì non potrei proprio farne a meno!

    Nella mia vita da quando è nato il mio bambino non sono rimasta un solo giorno senza quest'olio speciale; lo ho usato addirittura per la crosta lattea! Penserete: per la crosta lattea? Eh sì, proprio per rimuovere quell'orribile dermatite seborroica che a un certo punto “ha invaso” la testa del mio bimbo. Povero Andrea, aveva la pelle ricoperta di piccole crosticine giallastre, che pena! Per farla breve, per rimuoverle imbevevo un piccolo batuffolo di cotone con il mio magnifico olio di mandorle e glielo passavo con molta delicatezza in tutta la testolina, quindi rimuovevo le crosticine staccate con un pettinino a maglie fitte e il gioco era fatto: piano piano quelle orribili squame sono andate via. Che sollievo!

    Ad ogni modo, l'olio di mandorle non mi abbandona neanche oggi: in lui ho scoperto veramente un ottimo alleato. Ciò che infatti vale per tutti i piccoli vale anche per il mio bambino: la sua pelle è delicatissima e super sensibile; per questa ragione ho usato fin da subito quest'olio per massaggiargli la pelle arrossata, soprattutto nella zona del pannolino. I risultati sono veramente strabilianti, infatti l'olio di mandorle è super nutriente, è emolliente, è lenitivo e chi più ne ha più ne metta! In altre parole: è un ottimo olio per massaggio, davvero fantastico! Un vero e proprio cosmetico naturale da tenere sempre con sé.

    Ogni tanto mi capita di aggiungere qualche goccia di quest'olio anche nell'acqua del bagnetto di Andrea che addiziono rigorosamente con un po' del solito amido di riso; i risultati sono davvero sorprendenti: la pelle del mio bambino risulta sempre idratata alla perfezione!

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