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  • Farmaci, siamo sicuri di prenderli nel modo giusto?

    16 Agosto 2018

    Pillole, sciroppi, compresse effervescenti. Di qualunque tipologia, i farmaci hanno un luogo dedicato in ogni casa. Un piccolo "angolo dei medicinali" a cui attingere in caso di malessere. Ma siamo sicuri che avere una farmacia a domicilio sia sufficiente per curarsi in modo efficiente e senza fare errori?

    Molto spesso i prodotti vengono riposti senza un ordine logico e soprattutto senza avere un vademecum delle posologie e delle caratteristiche curative. La memoria, però, non è infallibile.

    Secondo uno studio promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, circa il 40% dei prodotti farmacologici prescritti vengono assunti in modo scorretto. In più, è emerso che ogni anno sono quasi 200.000 i decessi causati dall'utilizzo di farmaci errati, soprattutto per chi, avendo patologie croniche, ha molti medicinali in casa e ne fa un uso giornaliero.

    L'informazione aiuta la cura

    Alla base di questi dati ci sono vari fattori. Vediamo insieme quali sono:

    • presenza di più malattie croniche;
    • delusione negli effetti del trattamento;
    • poca comprensione della cura da seguire;
    • fai da te nella terapia.

    Il risultato? Cure errate e inefficaci.

    Per sopperire a questa cattiva tendenza e migliorare la situazione è fondamentale che i pazienti vengano consigliati e indottrinati dal personale medico specializzato sul buon utilizzo dei farmaci da assumere. In più, sarebbe opportuno che anche le badanti o chi si occupa a domicilio dei malati sia informato adeguatamente sulle terapie e le posologie da somministrare.

    Avete dubbi sul da farsi? Non improvvisate! Rivolgetevi sempre al vostro farmacista di fiducia che saprà darvi i giusti consigli e le indicazioni corrette a seconda della cura che state seguendo.
  • Diabete, occhio alla sedentarietà

    14 Agosto 2018

    Per chi fosse ancora convinto che movimento e benessere non vanno di pari passo, sappiate che vi sbagliate.

    L'attività fisica, infatti, è importantissima non solo nella prevenzione di alcune patologie ma anche durante il loro decorso. Certo, non in tutti casi le condizioni fisiche lo consentono, ma basta davvero poco per contribuire a donare al proprio organismo una condizione di salute migliore.

    Da uno studio pubblicato sul Journals of Gerontology, si è dimostrato come la sedentarietà anche per breve periodo, possa portare allo a sviluppo di malattie come il diabete di tipo due, in soggetti predisposti.

    Diabete, una bella camminata ci allontana dalla malattia

    La ricerca, condotta su un campione di anziani a rischio di sviluppare il diabete e in sovrappeso, ha fatto emergere come periodi di inattività anche brevi, nello specifico due settimane, possano accelerare l'insorgere di questa malattia, innalzando i livelli di zucchero nel sangue. In alcuni casi, questi, non sono tornati normali nemmeno dopo aver ripreso l'attività.

    Un dato veramente significativo a dimostrazione di quanto una normale e quotidiana attività motoria, possa davvero contribuire a migliorare o peggiorare la nostra condizione di salute.

    Non solo. Per molti anziani, impossibilitati al movimento a causa di malattie o ricoveri in ospedale, il rischio non è legato solamente allo sviluppo di questa patologia. Un altro problema della sedentarietà, infatti, è la riduzione della massa muscolare e della forza. Un vero e proprio circolo vizioso, quindi, il cui l’unico epilogo è il peggioramento delle condizioni di salute.

    Non siate pigri, quindi, camminate! Non solo allontanerete la possibilità di contrarre questo disturbo, ma tutto il vostro corpo ne trarrà grandi benefici.

  • Valsartan ritirato dal mercato: ecco come comportarsi

    11 Agosto 2018

    Da qualche giorno si sente parlare di Valsartan e del suo ritiro dal mercato.

    Per prima cosa è bene spiegare che il Valsartan è un principio attivo utilizzato nei medicinali per la cura di ipertensione e insufficienza cardiaca. Nei giorni scorsi l'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha comunicato il ritiro di circa 700 lotti a causa della presenza di un’impurità potenzialmente cancerogena.

    Misure preventive

    L'impurità dovrebbe risalire al 2012, per questo è stato sottolineato che non ci sono rischi immediati per i pazienti. La stessa Agenzia ha consigliato a chi sta effettuando cure mediche con farmaci contenenti questo principio attivo, di non sospendere la terapia prima di aver consultato il proprio medico curante.

    Lo stop non ha interessato tutti i medicinali a base di Valsartan, ma solo quelli contenenti l'ingrediente Ndma. La decisione è stata presa come misura preventiva per evitare il rischio di contrarre il cancro. L'Ndma, infatti, se assunto in modo prolungato e in dosi generose, può diventare un vero e proprio veleno.

    L'alternativa

    I pazienti interessati da ipertensione e insufficienza cardiaca, previo consulto medico, hanno comunque delle valide alternative all'utilizzo di questi medicinali.

    Esistono, infatti, dei prodotti antipertensivi altrettanto efficaci per la cura di queste importanti patologie. Fondamentale, in caso di cambio farmaco, è misurare la pressione più volte al giorno e comunicare i risultati al proprio medico, per verificare la risposta dell'organismo alla nuova terapia.

    In caso di necessità la misurazione della pressione può avvenire gratuitamente in qualunque farmacia, dove il personale specializzato saprà anche darvi utilissimi consigli e delucidazioni sui principi attivi presenti nei farmaci che utilizzate.

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  • COSA BERE QUANDO SI FA SPORT

    07 Febbraio 2018

    Quando si fa sport, questa attività provoca sforzo fisico con conseguente perdita di liquidi, quindi bere diventa fondamentale ed importante. Il consiglio, infatti è di mantenere un buon livello di idratazione, perché se scegliete di bere poco andate ad apportare un peso maggiore al vostro organismo, facendo diminuire il grado di resistenza e le prestazioni durante l'esercizio fisico. Ma cosa bisogna bere quando si fa sport? Semplice, acqua naturale, possibilmente a temperatura ambiente in modo da non andare in contrasto con la temperatura corporea, che in caso di sforzi subisce un notevole aumento. Oppure è meglio bere un tipo di bevande a base di sali minerali e poco zuccherate, perché aiutano a controllare la perdita eccessiva dei liquidi, evitando l'insorgere di crampi, giramenti di testa e possibili dolori muscolari e inoltre, in alternativa, potete decidere di consumare centrifughe a base di ingredienti naturali, come carote e sedano, perché sono ricche di acqua e aiutano a mantenere un alto grado di idratazione, evitando l'insorgere di fastidi ai muscoli e alle articolazioni.

    Come abbiamo visto bere durante lo svolgimento di un'attività fisica è fondamentale, pensate che bisognerebbe dedicare a questa preziosa attenzione, almeno ogni 10 o 15 minuti di allenamento, almeno 5 minuti di pausa per il recupero fisico e per idratare l'organismo, con la giusta quantità di acqua. Questa regola può sembravi banale o di minima importanza, ma se imparate a seguirla e rispettarla noterete miglioramenti, in quando andrete ad aumentare l'energia per svolgere nella maniera ottimale i vostri esercizi fisici, che siano a livello agonistico o che siano a livello amatoriale e avvertirete la stanchezza e i dolori con frequenza estremamente ridotta.

    Date il massimo di voi stessi durante lo sport, ma con le dovute attenzioni ogni giorno, perché bere deve essere una cosa naturale e di primaria importanza.

    Regole da rispettare, che non comportano grandi sacrifici e che vi, permettono di essere in salute in ogni momento, ma soprattutto durante lo svolgimento dei vostri allenamenti.

  • VISO, PELLE SECCA? RIMEDIAMO

    31 Gennaio 2018

    Quando la pelle del viso appare secca, questo vuol dire che alla base manca una buona dose di idratazione. Le cause che manifestano questa problematica sono legate a sbalzi climatici, all'alimentazione sbagliata, all'eccessiva esposizione al sole, ai fattori genetici e purtroppo anche lo stress, incide andando a danneggiare l'epidermide.

    Se la pelle del vostro viso è secca, intervenite nutrendola a fondo, perché la secchezza cutanea favorisce la comparsa delle rughe con maggior facilità e quindi questo vuol dire, invecchiamento in minor tempo. Non preoccupatevi, perché se seguite delle piccole accortezze e attenzioni quotidiane, risolverete questo fastidioso problema. In questa nuova guida andremo a preparare, delle maschere naturali e semplici che andranno a svolgere un lavoro perfetto. Stop alla pelle secca.

    Maschera allo Yogurt e Miele, vi occorre 1 cucchiaio di miele e 2 cucchiai di yogurt, mettete questi due ingredienti in una ciotola e andate a mescolarli con cura creando un composto omogeneo e soffice. Successivamente applicate la vostra maschera, sulla pelle del viso completamente pulita e asciutta. Lasciate in posa per circa 15 minuti e sciacquate con acqua tiepida, evitando il contatto con gli occhi. Per riscontrare effetti benefici e validi nel tempo, ripetete questo trattamento almeno due volte a settimana preferibilmente la sera in modo da dare alla pelle la possibilità, di riposarsi durante la notte e quindi rigenerarsi in profondità. Questa maschera garantirà alla vostra pelle, nutrimento e idratazione, donando un effetto setoso e luminoso.

    Maschera con Banana e Gocce di Limone, vi occorre una banana e qualche goccia di succo di limone, metteteli entrambi in un tegame e schiacciate, con cura la banana in modo da creare una poltiglia. Applicate sul viso con cura e senza esagerare con le quantità, altrimenti vi colerebbe tutto addosso. Lasciate agire per circa 5 o 10 minuti e in seguito, sciacquate delicatamente con acqua tiepida. Applicate questa maschera idratante, almeno due volte a settimana e la vostra pelle apparirà, luminosa e risulterà piacevole al tatto.

    Non dimenticate di nutrirvi, con frutta e verdura, perché che sono alimenti ricchi di acqua e aiuteranno la vostra pelle, a mantenersi idratata in modo naturale.

  • Io, il mio bambino, l´olio di mandorle e la crosta lattea

    24 Gennaio 2018

    Oggi sono veramente stanca! Ho corso di qua e di là senza sosta per fare mille commissioni, ma ho scordato di acquistare la cosa più importante di tutte, quella per la quale ero uscita: l'olio di mandorle per Andrea! Io adoro l'olio di mandorle dolci, rigorosamente bio, senza conservanti, privo di profumazioni, insomma l'olio di mandorle puro e totalmente naturale. Eh sì non potrei proprio farne a meno!

    Nella mia vita da quando è nato il mio bambino non sono rimasta un solo giorno senza quest'olio speciale; lo ho usato addirittura per la crosta lattea! Penserete: per la crosta lattea? Eh sì, proprio per rimuovere quell'orribile dermatite seborroica che a un certo punto “ha invaso” la testa del mio bimbo. Povero Andrea, aveva la pelle ricoperta di piccole crosticine giallastre, che pena! Per farla breve, per rimuoverle imbevevo un piccolo batuffolo di cotone con il mio magnifico olio di mandorle e glielo passavo con molta delicatezza in tutta la testolina, quindi rimuovevo le crosticine staccate con un pettinino a maglie fitte e il gioco era fatto: piano piano quelle orribili squame sono andate via. Che sollievo!

    Ad ogni modo, l'olio di mandorle non mi abbandona neanche oggi: in lui ho scoperto veramente un ottimo alleato. Ciò che infatti vale per tutti i piccoli vale anche per il mio bambino: la sua pelle è delicatissima e super sensibile; per questa ragione ho usato fin da subito quest'olio per massaggiargli la pelle arrossata, soprattutto nella zona del pannolino. I risultati sono veramente strabilianti, infatti l'olio di mandorle è super nutriente, è emolliente, è lenitivo e chi più ne ha più ne metta! In altre parole: è un ottimo olio per massaggio, davvero fantastico! Un vero e proprio cosmetico naturale da tenere sempre con sé.

    Ogni tanto mi capita di aggiungere qualche goccia di quest'olio anche nell'acqua del bagnetto di Andrea che addiziono rigorosamente con un po' del solito amido di riso; i risultati sono davvero sorprendenti: la pelle del mio bambino risulta sempre idratata alla perfezione!

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