La pianta che può contrastare l’AIDS arriva...

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La pianta che può contrastare l’AIDS arriva dalla Sardegna 17 Aprile 2018

Si chiama Hypericum scruglii, meglio conosciuta come Iperico di Scrugli: la pianta erbacea perenne che caratterizza gran parte della vegetazione sarda, potrebbe rappresentare la nuova frontiera per la lotta all’AIDS, una delle malattie più diffuse al mondo. A dirlo è lo studio condotto da alcuni ricercatori all’Università di Cagliari, pubblicato sulla nota rivista scientifica PlosOne.

Gli esperti hanno scoperto che l’Iperico di Scrugli, già ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale, sarebbe in grado di bloccare gli enzimi che consentono al virus HIV-1 di replicarsi. Per questa ragione, la pianta sarda potrebbe essere utilizzata per fermare l’avanzare delle cellule infette nel corpo, affiancandosi alle attuali cure farmacologiche per i pazienti sieropositivi.

I risultati della ricerca fanno ben sperare: gli scienziati, infatti, hanno verificato che l’Hypericum scruglii riuscirebbe a ridurre sensibilmente la concentrazione degli enzimi chiave dell’HIV-1.

Le evidenze raccolte in laboratorio aprono grandi prospettive per i 35 milioni di persone nel mondo che, stando ai dati dell’OMS, sono colpite da questa malattia. Speranze fortunatamente non isolate: non è la prima volta che una ricerca di estrazione naturale dimostra le potenzialità di inibizione della replicazione degli enzimi alla base del virus.

Nel 2014, ad esempio, i ricercatori tedeschi dell’Helmholtz Zentrum München avevano verificato le capacità del geranio di bloccare la proliferazione dell’HIV nelle cellule del sangue e del sistema immunitario.

Un’ulteriore dimostrazione che conferma come gli estratti naturali applicati alla medicina possono rappresentare la vera svolta per la scoperta di nuove soluzioni, meno invasive e pesanti per il corpo, per tutti i pazienti che convivono quotidianamente con il virus dell’HIV.
Ultime news
  • Alzheimer, ecco la ricetta per la prevenzione

    19 Marzo 2019

    Tutti quanti nella vita abbiamo sentito parlare di Alzheimer. Solo in Italia, anche per la longevità della popolazione, si contano circa 1.000.000 di persone soggette a demenza, di cui 600.000 proprio con questa patologia.

    Non tutti però sanno che la malattia inizia molti anni prima rispetto al manifestarsi dei sintomi.

    Per questo effettuare una diagnosi precoce è fondamentale e lo sarà ancora di più in futuro. Ad oggi, infatti, è in fase di sperimentazione una strategia terapeutica che potrebbe modificarne il decorso tramite la rimozione della proteina beta-amiloide, che ne è la principale responsabile.

    Mente sana in corpo sano

    La cura più importante però è la prevenzione. Seguire un regime alimentare e uno stile di vita sano rallentano l'invecchiamento del cervello e riducono il rischio di demenza.

    Un aiuto concreto ci arriva dalla dieta mediterranea, potente alleata di cuore e cervello.

    Ecco, quindi, alcuni consigli da tenere sempre presenti:

    • A tavola non deve mai mancare l'olio extra vergine di oliva, ricco di acidi grassi monoinsaturi e di polifenoli;
    • Evitate sia i grassi saturi, soprattutto di origine animale – presenti nei dolci industriali e nei fritti – che gli zuccheri semplici;
    • Mangiate legumi, frutta e verdura, in particolare quelle più colorate e ricche di Omega 3. Ottimi anche la frutta secca, i semi e le noci, ricchi di vitamina E;
    • Assumete la vitamina B12, presente nei prodotti di origine animale come uova, merluzzo, salmone, formaggio, ecc.;
    • Non fumate e fate esercizi fisici aerobici, per esempio una bella camminata tre volte la settimana.
    Nel caso di utilizzo di integratori vitaminici si raccomanda di scegliere quelli che non contengono ferro e rame. In questo potrà venirvi in aiuto il vostro farmacista che saprà darvi ottimi consigli indicandovi i prodotti migliori.
  • Come alleviare il fastidio della dentizione

    16 Marzo 2019

    Con l’arrivo dei primi dentini, possono comparire anche i primi fastidi del cavo orale: durante il processo di dentizione i bambini possono lamentare dolore, prurito e gonfiore gengivale e, talvolta, manifestare qualche linea di febbre.

    Aiutare i più piccoli ad alleviare il dolore della bocca e delle gengive è possibile, ecco come!

    1. Massaggio delicato

    Il primo, semplice, consiglio è quello di lenire un po’ il prurito e l’infiammazione orale con un massaggio lieve. Utilizzate una garza idrofila e strofinatela leggermente sulle gengive del piccolo, ripetendo l’operazione più volte al giorno.

    1. Anelli da dentizione

    Durante il periodo della dentizione i bambini sono smaniosi di mordere e rosicchiare oggetti rigidi e ruvidi. Favorite questo istinto naturale, dando al piccolo degli anelli da dentizione: supporti gommosi, realizzati con materiali sicuri, che il bambino può mordere ogni volta che ne sente la necessità. Per lenire il fastidio e dare immediato sollievo alle gengive gonfie ed infiammate, scegliete quelli che possono essere messi in freezer.

    1. Balsami gengivali

    In farmacia esistono diverse tipologie di balsami gengivali, specifici per alleviare i disturbi della dentizione infantile. Grazie alla speciale formulazione, questi prodotti formano una delicata pellicola protettiva che sigilla la gengiva e la isola dal contatto con elementi esterni. Nel frattempo, il balsamo svolge una funzione lenitiva dal dolore e rinfresca la zona.

    Nei casi più acuti, sotto la consulenza del pediatra o del farmacista, è possibile ricorrere a gel gengivali che contengono piccole dosi di anestetico locale. Prima di somministrare un farmaco al bambino, però, chiedete consiglio al medico di fiducia.

  • Crampi notturni: cosa sapere

    14 Marzo 2019

    Vi siete svegliati nel cuore della notte in preda ad un crampo improvviso? Non preoccupatevi: le contrazioni involontarie dei muscoli rappresentano un disturbo molto comune.

    Le cause, infatti, sono molteplici: dallo sforzo atletico, alla poca idratazione, fino alla carenza di sali minerali, tutte queste condizioni possono essere alla base dei fastidiosi crampi notturni.

    Che fare, quindi, per evitare che i crampi notturni ai polpacci, ai piedi e alle cosce possano provocarci grande dolore nella notte?

    Curate innanzitutto l’alimentazione: bevete almeno 2 litri di acqua durante il giorno per idratare i muscoli e privilegiate cibi ricchi di magnesio, come bietole, spinaci, noci, mandorle, anacardi, lenticchie e fagioli, e di potassio, come fagioli e semi di zucca.

    Se solo con la vostra dieta il fabbisogno giornaliero di magnesio e potassio non viene coperto, potete aiutare il vostro organismo con Integratori alimentari di sali minerali, indicati in caso di debolezza muscolare e crampi.

    Ma non è tutto: per dire definitivamente addio agli spasmi muscolari notturni, anche l’esercizio fisico mirato rappresenta un ottimo toccasana.

    Bastano alcuni minuti durante il giorno per sciogliere le tensioni agli arti inferiori. Come fare? Posizionatevi a circa un metro da una parete, in piedi, quindi sbilanciate leggermente il vostro corpo verso il muro, prestando attenzione a tenere le braccia ben distese. Toccate la parete con le mani e mantenete questa posizione per almeno 5 secondi. Ripetete l’esercizio per almeno 20 volte, la mattina e la sera.

    E se dovesse capitare ancora un crampo notturno? Mantenete la calma, estendete la gamba contratta e tirate verso di voi il piede. Così facendo, tutto passerà in pochi secondi.
Rubriche
  • Con il babywearing indosso felicemente il mio bambino

    13 Marzo 2019

    Io adoro il babywearing, infatti amo alla follia indossare il mio bambino! Oggi mi è presa la voglia di shopping compulsivo e mi sono comprata altre tre fasce porta bebè per indossare il mio ometto! Tenerlo a contatto con il mio corpo gli dà sicurezza e calore, e poi diciamocela tutta: si tratta di un sistema molto molto pratico.

    Ciò che noi non sappiamo è che il babywearing ha davvero una ricca tradizione culturale alle sue spalle. Per molte popolazioni asiatiche, sudamericane e africane il babywearing è la pratica più diffusa: nulla passeggini e porte-enfant ma solo ed esclusivamente contatto tra mamma e bebè! L'esperienza di indossare il proprio bambino riguarda nientemeno che l'80% circa della popolazione mondiale. Mica male come percentuale!

    Oggi vi voglio consigliare vivamente di indossare il vostro piccolino/a con una fascia porta bebè o con un altro supporto. Sapete perché? Perché questa pratica meravigliosa vi permetterà di ascoltare più attentamente i bisogni e le richieste dei vostri bambini. Il che non è poco!

    Io personalmente pratico il babywearing fin dalla nascita del mio cucciolo: ho iniziato con il pancia a pancia per poi passare, ai 3 mesi e mezzo, sul fianco; ora, appena Andrea compirà i suoi 6 mesi, sono fermamente intenzionata a praticarlo anche sulla schiena!

    Tuttavia, indossare il proprio bebè non ha vantaggi solo per il piccolino, ma anche per noi mamme! La prima cosa che mi ha rallegrato è quella di poter tenere le mani libere. Con le mani libere si possono infatti svolgere alcune piccole mansioni. Il che è a dir poco fantastico!

    Io ho un vero e proprio debole per la fascia lunga, è comoda da indossare, è bella e, cosa non trascurabile, distribuisce equamente sul mio corpo il peso di Andrea! In ogni caso ci sono anche altri supporti per indossare i propri piccoli: marsupio strutturato, pouch sling, ring sling, mei tai sono tutti prodotti che permettono a ogni mamma di indossare il proprio bimbo! Ovviamente tutte noi dobbiamo scegliere in base alle nostre esigenze e a quelle del nostro bambino.

  • LA BANANA, IMPORTANTE PER CHI FA SPORT

    06 Marzo 2019

    La frutta è buona e gustosa da mangiare, fa bene alla salute e non deve essere mai carente nelle nostra alimentazione. Abbiamo detto che la frutta fa bene, ma dovete sapere, che le persone che svolgono attività fisica, mangiando alcuni frutti, svolgeranno lo sport in maniera migliore ed eviteranno disturbi fisici. In questo nuovo articolo, parliamo della banana, che contiene un'elevata quantità di vitamine e sali minerali, fondamentali per l'organismo e per questo viene considerato il frutto dello sportivo.

    Vediamo perché:

    Contiene una buona quantità di potassio, il buon contenuto di questo minerale, aiuta a prevenire i crampi muscolari,, Infatti, se questo è carente all'interno dell'organismo, può provocare delle contrazioni più o meno dolorose che portano appunto alla comparsa dei crampi. Mangiare una banana al giorno, fornisce la quantità necessari, prevenire questo disturbo.

    Garantisce una buona dose di carboidrati, che non appesantiscono l'organismo, perché aumenta l'energia, permettendo di sopportare gli sforzi fisici, con maggior facilità. Inoltre, permette di recuperare le forze perdute, in minor tempo.

    In più la banana è ricca di vitamine, che sono nell'ordine la C, la B6 e le fibre. Queste favoriscono un buon funzionamenti del metabolismo, mantenedo il livello di energia costante. In più, rende il sistema immunitario, più forte.

    E' un rimedio naturale, per migliorare la circolazione sanguigna , protegge il cuore e regolarizza i battiti cardiaci.

    Facilita, l'assorbimento del calcio, rendendo le ossa più forti.

    La banana, non è l'unico frutto alleato dello sportivo, infatti nel prossimo articolo vi riveleremo, l'importanza della pera per chi svolge attività fisica. Le piccole attenzione e accortezze alimentari, molto spesso, possono migliorare la qualità della nostra vita, in ogni situazione. Come vedete "sportivi", la banana, elimina i disturbi e facilita lo svolgimento in maniera corretta della vostra attività fisica.

    Allenatevi sempre, facendo andare d'accordo la vostra mente, con il vostro corpo...

  • AFFRONTIAMO LA STITICHEZZA CON I RIMEDI NATURALI

    27 Febbraio 2019

    La stitichezza è un malessere che purtroppo attacca l'essere umano, un disturbo fastidioso, che spesso provoca imbarazzo facendoci sentire gonfi, pesanti e intasati. Spesso la stipsi è provocata da un'alimentazione poco corretta e non sana, dal condurre uno stile di vita troppo sedentario, dalla tensione nervosa, dallo stress, dalla genetica e talvolta, possono incidere fattori di natura più complicata e in questo caso, viene associata a malattie che possono essere più o meno gravi.

    Generalmente la stitichezza può essere combattuta in modo efficace con i rimedi naturali, che aiutano a risolvere il fastidio e vanno a donare dei benefici validi ed efficaci. Cosa dobbiamo fare? Che cosa serve? Ecco tutte le risposte.

    Il miele, usato fin dall'antichità, è considerato un ricco e potente lassativo naturale, che garantisce notevoli miglioramenti, in quanto vi aiuterà a contrastare il problema. Assumetene 3 cucchiai durante la giornata e se tutto va bene anche lo stesso giorno, vi libererete dal fastidio.

    Le prugne essiccate, questa variante di prugne è in particolar modo consigliata, perché contiene una buona quantità di fibre,che aiutano a rilassare l'intestino e vanno a stimolare il colon e di conseguenza, risolvono le problematiche relative alla stipsi in modo completamente naturale. Assumetene durante l'arco della giornata anche 5 o 6 prugne per riscontrare il risultato benefico di cui si ha bisogno il vostro intestino.

    Le verdure, per contrastare il problema relativo alla stitichezza questi alimenti sono fondamentali, imparate a consumarli nel quotidiano durante i pasti, perché sono soprattutto indicati cavoli e broccoli. Fateli cuocere a vapore, perché questo tipo di cottura trattiene le vitamine e le proprietà benefiche, che aiutano l'intestino a lavorare in modo sano e corretto.

    La mele cotte, ottimo rimedio naturale infatti la mela cotta è ricca di proprietà lassative, che favoriscono all'intestino un aiuto nel depurasi risolvendo il disturbo, basta assumerne 2 al giorno cotte nel forno a 150/180 gradi per circa venti minuti.

    Quando questo problema si presenta non aspettate che passino giorni, non privatevi del vostro naturale benessere, ora potete intervenire fin da subito.

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