Integratori in estate: quali prendere e perché

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Integratori in estate: quali prendere e perché 08 Settembre 2018

Estate sinonimo di sole, caldo e tanto divertimento...ma quanto si suda!

Attraverso l'attività delle ghiandole sudoripare, il corpo mantiene costante la sua temperatura ed elimina le tossine che, altrimenti, danneggerebbero reni e fegato. Quando però, soprattutto in estate, la sudorazione aumenta, si può incorrere nella perdita di sostanze indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo. Stiamo parlando di vitamine e sali minerali.

Per questo è importante seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura e, se necessario, introdurre degli integratori specifici.

Acqua e sali minerali, amici della salute

La prima regola da non dimenticare mai è di bere tanta acqua! Di norma almeno due litri al giorno. L'acqua, infatti, è ricca di sali minerali e, oltre a mantenere "pulito" il nostro organismo, impedisce la formazione di crampi o di vertigini, l'arrivo di colpi di calore e gli stati di disidratazione.

Bere molti liquidi, però, non è sempre sufficiente. A volte è necessario un aiutino.

Esistono vari tipi di integratori con funzioni diverse. Questi prodotti si dividono in:

  • Integratori di potassio e magnesio, che intervengono nella trasformazione delle sostanze nutrienti presenti nel cibo in energia, nei processi di contrazione muscolare e negli impulsi nervosi;

  • integratori di aminoacidi e vitamine, ideali per recuperare le energie in caso di spossatezza e affaticamento;

  • integratori multi vitaminici, che servono a compensare un’alimentazione carente di frutta e verdura.

Per scegliere il prodotto più adatto alle vostre necessità, è importante consultare il medico e il personale specializzato in farmacia, che sapranno indicarvi le sostanze di cui necessitate, garantendo un reale beneficio alla vostra salute.

Ultime news
  • Disidratazione: un rischio anche nella stagione fredda

    19 Febbraio 2019

    Che durante la stagione calda sia fondamentale idratarsi è cosa certa e nota a tutti. Ma cosa succede in inverno?

    Molto spesso, erroneamente, si pensa che con l’abbassamento delle temperature, non esistano rischi legati alla carenza di liquidi e si tende a bere di meno.

    Se è vero che il freddo diminuisce il senso della sete, però, è altrettanto vero che i danni generati dalla disidratazione sono gli stessi in qualunque stagione dell’anno.

    L’acqua: fonte di salute

    Una scorretta o non adeguata idratazione può provocare una serie di malesseri tra cui irregolarità della diuresi, infezioni come la cistite, senso di secchezza alla bocca, sonnolenza, stitichezza, vertigini, mal di testa e affaticamento.

    Ma non solo, negli adulti la carenza di liquidi può portare anche a cambiamenti umorali, come una maggior irritabilità e, in alcuni casi, anche confusione mentale.

    Un errore comune che si compie nella stagione fredda, poi, è pensare che non avvenga traspirazione. Non è così. La sudorazione, infatti, anche se più veloce e poco percepibile, è sempre presente. La perdita di liquidi e sali minerali, quindi, deve essere reintegrata.

    La cosa migliore da fare è bere regolarmente a piccoli sorsi, senza aspettare lo stimolo della seta. I medici raccomandano di introdurre circa due litri di acqua al giorno, senza dimenticarsi il giusto apporto di vitamine e sali contenuti in frutta e verdura. Così facendo, eviterete tutti i problemi legati alla carenza di liquidi, mantenendo il vostro corpo in perfetta salute, anche in inverno.

    Per avere maggiori informazioni o consigli su come intervenire in caso di disidratazione potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi come agire nel modo migliore.
  • Stop al mal di gola con l’umidificatore

    16 Febbraio 2019

    Arrivano i primi freddi e con loro anche i tipici mali di stagione. Gli sbalzi di temperatura tra l’esterno e l’interno delle abitazioni, infatti, causano secchezza alle mucose e la riduzione di lacrime e saliva. Tutti elementi che rappresentano vere e proprie barriere ai virus e ci mantengono in salute.

    Il calore eccessivo e la mancanza di umidità negli ambienti chiusi, contrastano il corretto funzionamento delle nostre difese, favorendo gli attacchi virali e la nascita di disturbi come, per esempio, il mal di gola.

    Prevenire questo problema, però, è possibile: basta seguire qualche piccolo accorgimento.

    Via libera al vapore

    Per prima cosa è importante mantenenere gli ambienti ad una temperatura di circa 20-22 gradi con il 40-50% di umidità relativa. Per farlo si possono applicare sui caloriferi delle vaschette piene d’acqua che, grazie all’evaporazione generata dal calore, evitano l’eccessiva secchezza degli ambienti.

    Un altro rimedio è rappresentato dagli umidificatori, appositi apparecchi in grado di scaldare l’acqua fino a 100° e rilasciare nell’aria vapore acqueo sterilizzato. Soprattutto nel caso ci fossero bambini, vengono consigliati anche modelli “a freddo” che funzionano ad ultrasuoni. Questi producono nebulizzazioni di acqua e le disperdono nell’ambiente.

    Generalmente si posizionano nel soggiorno o nelle camere da letto, lontani da fonti di calore e vanno tenuti accesi dalle quattro alle otto ore, a seconda della grandezza della stanza. Importante, poi, è alimentarli solo con acqua fredda del rubinetto, non aggiungere oli o essenze profumate e non dirigere il getto verso oggetti o persone.

    Gli umidificatori possono essere acquistati in farmacia sotto indicazione del personale specializzato che vi indicherà il modello migliore a seconda delle vostre esigenze.

  • Freddo in arrivo: proteggete la pelle

    14 Febbraio 2019

    Durante la stagione fredda la natura si riposa. Cadono le foglie, gli animali vanno in letargo e anche il nostro organismo rallenta alcune delle sue funzionalità.

    Con le basse temperature, infatti, il corpo cerca di trattenere calore contraendo la portata dei vasi sanguinei. A causa di questa vasocostrizione, la cute diminuisce il ritmo delle sue attività come, per esempio, la produzione dei lipidi, necessaria per tenerla ben nutrita e in salute.

    In inverno, poi, gli attacchi esterni come il vento e gli sbalzi di temperatura, uniti alla maggior disidratazione e alla minor produzione di sebo, possono danneggiare la pelle causando disturbi come screpolature, arrossamenti e l’insorgenza di couperose.

    Parola d’ordine, protezione!

    Per questo è fondamentale correre ai ripari, prendendoci cura dell’epidermide attraverso una corretta beauty routine e utilizzando prodotti in grado di nutrirla, proteggerla e lenirla. Vediamo insieme come.

    Per prima cosa è importante detergere il corpo con prodotti delicati. Preferite acqua tiepida e latti detergenti restitutivi, arricchiti con sostanze emollienti e calmanti, che donano morbidezza alla pelle.

    Dopo la detersione è necessario idratare accuratamente ogni parte del corpo, prestando particolare attenzione alle zone più esposte al freddo come il viso e le mani.

    Al mattino applicate una crema idratante con filtri solari ad ampio spettro e utilizzatela durante il giorno ogni volta che sentite la vostra pelle poco elastica. La sera, invece, utilizzate una lozione ricca di oli e burri emollienti, in grado di rilasciare le loro proprietà lenitive e rigeneranti durante la notte.

    Per avere maggiori informazioni o consigli su come proteggere al meglio la vostra cute potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi i prodotti e le formulazioni migliori.

Rubriche
  • INTEGRATORI NATURALI PER LO SPORT

    13 Febbraio 2019

    Decidere di fare sport è una delle tante scelte che nella vita si prendono. Questa scelta viene fatta e valutata su diverse necessità, c'è chi sceglie di praticare questa attività a livello agonistico, chi per un piacere personale, chi per motivi di salute, o chi semplicemente per mantenersi in buona forma fisica. Entrambe le scelte hanno delle valide motivazioni, però l'organismo per rimanere in perfetta forma fisica e per evitare disturbi alla salute, ha bisogno di un sostegno, che lo aiuti, facendogli trovare un solido equilibrio con lo sforzo fisico. E' qui che entrano in soccorso gli integratori naturali, questi servono ad evitare problemi muscolari, lesioni ai legamenti e una svariata gamma di problemi che possono nascere a sfavore del fisico. Quando si svolge una qualsiasi attività fisica, l'organismo perde tantissime sostanze essenziali come i sali minerali, gli oligoelementi e gli amminoacidi e la carenza di questi elementi, provoca la mancanza di un equilibrio che nei casi più gravi, può portare ad abbandonare definitivamente lo svolgimento dello sport.

    Per prima cosa bisogna adottare un'alimentazione corretta e sana, aggiungendo il giusto consumo di frutta e verdura e per seconda, ma non meno importante, potete scegliere di associare al modo giusto di mangiare e allo sport, l'utilizzo degli integratori naturali.
    Gli integratori naturali, si chiamano piante adattogene e donano all'organismo dello sportivo la giusta quantità di preziosi benefici, per svolgere l'attività fisica nel modo corretto, prevenendo la comparsa di fastidiosi disturbi.Quelle consigliate sono:

    il ginko bilboa, la rodiola, il ginseng,il guaranà e il tè verde, la schisandra e l’eleuterococco, aumentano la resistenza fisica e rafforzano il sistema immunitario. Da non dimenticare, l'alga spirulina e il lievito di birra, perché grazie al loro concentrato vitaminico, risultano essere un valido sostegno per l'organismo.

    Se amate lo sport e non ne potete fare a meno, gli integratori naturali, vi garantiscono la giusta protezione.....

  • IMPACCHI NATURALI PER SNELLIRE LA PANCIA

    06 Febbraio 2019

    Nel precedente articolo abbiamo parlato della pancia e di quanto sia odiosa, consigliando di porvi delle regole per evitare che essa cresca, perché più è asciutta e tonica più è bella. Esistono rimedi naturali che ci permettono il dimagrimento in questo zona e di conseguenza di bruciare i grassi in eccesso, non servono creme dalle mille promesse miracolose e con tante illusioni, serve solo costanza, determinazione e degli ingredienti naturali. Vediamo insieme come preparare i nostri impacchi.....

    Miele e Olio extra vergine, due potenti ingredienti, il miele brucia i grassi, mentre l'olio idrata e nutre la pelle in profondità. Dovete prendere 4 cucchiai di miele, 2 cucchiai di olio e metterli in una ciotola e andarli a mescolare facendo legare il tutto perfettamente. Applicate la vostra crema sulla pancia con un lieve massaggio circolare, insistendo e spingendo la pelle verso l'alto, procuratevi della pellicola trasparente, va benissimo quella che generalmente si usa in cucina e fasciate tutta la parte interessata. Lasciate agire per almeno mezz'ora. Successivamente sciacquate il tutto, mettendovi nella doccia o nella vasca da bagno, utilizzando abbondantemente acqua tiepida. Se vi applicate con la dovuta costanza noterete un dimagrimento in quella zone, dopo neanche un mese di trattamento. Importante ripetete questo trattamento, 1 volta al giorno per 3 o 4 volte volte a settimana.

    Fondi del caffè, sono un ottimo effetto dimagrante, perché stimolano la circolazione. Questo rimedio viene usato per trattare diverse problematiche relative al campo estetico e in questo caso ci serviranno i fondi del caffè, per trattare la pancia eliminando il grasso che la interessa. Prendete 3 o 4 fondi di caffè della moka e metteteli in un tegame aggiungendo 2 cucchiai di olio extra vergine e meno di mezzo cucchiaino di sale grosso da cucina, mescolate facendo legare con cura questi ingredienti e il vostro impacco è pronto da applicare. Lasciate agire per circa 20 minuti avvolgendo la zona trattata con la pellicola trasparente e successivamente, procedete a sciacquare con acqua tiepida nella doccia o nella vasca da bagno. Con le dovute applicazioni, noterete i primi miglioramenti dopo qualche settimana. Ripetete questo impacco, 1 volta al giorno per 3 volte a settimana.

    I risultati sraranno visibili, se voi deciderete di agire.

  • Via le croste del naso con la vasellina

    14 Novembre 2018

    Io le faccio proprio un baffo all'Emilia paranoica di una famosa canzone! Indovinate un po'? Questa volta è toccato alle croste del naso del mio piccolo Andrea, povero il mio amore e poveri i miei nervi davvero poco saldi!

    Ebbene sì, dovete sapere che il mio bimbo si è beccato una brutta influenza, povero tesoruccio mio! Da questa rogna gli sono “germogliate” delle croste dolorose nel naso. Dico dolorose perché piangeva come un disperato a causa di queste orribili crosticine nel naso; si vedeva che stava soffrendo, angioletto mio!

    Ovviamente le croste del naso sono il regalino poco gradito lasciato dall'influenza... Eppure una volta passato il malanno, ho lavato con sapone di Marsiglia tutta la cameretta di Andrea, partendo dalle sue lenzuolina per finire con tutti i suoi giochi... Da vera mamma paranoica doc ho disinfettato veramente tutto; è stato toccato ogni minimo angolo: ero convinta che un ambiante “rinnovato” giovasse ad Andrea e che magari, dico magari, senza tutti quei germi in giro le croste del naso avrebbero trovato la strada spianata per andarsene a farsi benedire! Invece no, nulla da fare! Loro erano lì belle accomodate sul naso del mio topo, evidentemente si sentivano a casa!

    Povera la mia ingenuità e la mia inesperienza... Per fortuna è accorsa in mio aiuto la suocera migliore del mondo, parlo della mia chiaramente! Venuta a trovare il suo nipotino, lo ha sentito irrequieto e mi ha visto molto preoccupata: non c'è stato neanche il bisogno di dirle il perché, ha capito subito che il problema erano quelle noiosissime croste del naso di Andrea. Senza farmi prediche sui miei numerosi stati d'ansia un po' scomposti, mi ha chiesto se avessi in casa della vasellina. Davanti alla mia risposta affermativa mi ha domandato di portagliela insieme a dei cotton fioc. Io non capivo a cosa le servisse tutto ciò, ma ubbidivo. Che dire? Chiaramente quello è stato il suo armamentario per curare le croste da muco del naso di Andrea!

    Con la dolcezza che la contraddistingue ha imbevuto un cotton fioc nella vasellina e lo ha passato delicatamente sotto il nasino del mio piccolo raccomandandomi di ripetere l'operazione per tre volte almeno. Non ci crederete mai, ma abbiamo finalmente scacciato le croste del nasino del bimbo! Ora siamo liberi e felici! Quindi se quest'inconveniente dovesse capitare anche ai vostri piccoli, da oggi sapete cosa fare! Parola di mamma!

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