Igiene delle mani: una buona abitudine che...

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Igiene delle mani: una buona abitudine che può salvare la vita 17 Settembre 2019

Lavati bene le mani! Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase dai nostri genitori e, come sarà accaduto spesso, anche in questo caso avevano ragione.

Ebbene sì, lavarsi le mani non è solo una fissa dei più attenti all'igiene o un consiglio di poco conto. Questo semplicissimo gesto può addirittura salvarci la vita, soprattutto quando si parla di mani che operano sul nostro corpo.

Secondo una stima dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 3,2 milioni di pazienti nell'Unione Europea, si ammalano a causa di infezioni contratte durante la permanenza in ospedale, infezioni che, con un'igiene più accurata, si dimezzerebbero. Cosi facendo si andrebbero a salvare, potenzialmente, 8 milioni di persone ricoverate nel mondo.

Acqua, sapone e tanta pazienza

Se pensate che acqua e sapone siano sufficienti, però, vi sbagliate. Vediamo insieme come comportarsi per una corretta igiene delle mani.

Per prima cosa, per un lavaggio efficace, si devono strofinare per circa 40 - 60 secondi sia il palmo che il dorso della mano, con acqua e detergente. Questa abitudine non deve limitarsi ai momenti prima dei pasti o dopo essere stati in bagno, ma dovrebbe avvenire frequentemente durante l'intera giornata.

Per esempio, è importante lavarsi le mani dopo aver toccato il proprio cellulare, perché questo è un ricettacolo di batteri. In più, nei luoghi pubblici, è fondamentale utilizzare qualche piccolo accorgimento, come chiudere il rubinetto con una salviettina per evitare di "contaminarle" nuovamente.

Per una corretta igiene e per conoscere i prodotti migliori che rispettino il ph della vostra pelle, potete rivolgervi al vostro farmacista, che saprà darvi tutti i consigli di cui necessitate.

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  • 5 proprietà incredibili del burro di karité

    28 Dicembre 2019

    Idrata, lenisce e ammorbidisce la pelle: le principali virtù del burro di karité sono note a molti.

    Quello che non tutti sappiamo, però, è che oltre alle più note proprietà questa sostanza naturale nasconde benefici incredibili e poco conosciuti.

    Curiosi di sapere perché fa bene il burro di karité puro?

    Ecco 5 proprietà incredibili di questa sostanza.

    1. Protegge i capelli

    Il burro di karité puro svolge un’azione rigenerante e lenitiva sul cuoio capelluto, ideale per combattere gli stati infiammatori, come la psoriasi, e rafforzare le fibre della cute. Come utilizzare il prodotto? Applicando il burro di karité puro, semplice da acquistare in farmacia, come una maschera per capelli.

    1. Stimola la circolazione sanguigna

    Il burro di karité, applicato con un massaggio intenso sulle caviglie e sugli arti inferiori, favorisce la circolazione sanguigna, migliora l’ossigenazione dei tessuti e incentiva l’eliminazione degli scarti metabolici.

    1. Previene e cura le smagliature

    Il burro di karité è ricco di acidi grassi, è altamente emolliente e svolge un’azione rigenerante intensa sull’epidermide: per questo è molto indicato per riparare il tessuto cellulare rovinato e per stirare le smagliature su pancia e fianchi.

    1. Cura le ferite

    Il burro di karité favorisce la rigenerazione delle cellule dei tessuti ed è quindi indicato anche nei casi di escoriazioni, ustioni e ferite.

    1. Combatte l’artrosi

    Il burro di karité ha un elevato contenuto di vitamine ed antiossidanti ed ha riconosciute proprietà antinfiammatorie. Per questo viene spesso impiegato anche per massaggi contro i reumatismi, contro i principi d’artrosi e le infiammazioni tendinee.

    Attenzione, però: perché il burro di karité sia efficace, assicuratevi di comprare sempre un prodotto puro e di alta qualità.

    Chiedete consiglio al vostro farmacista di fiducia!
  • Influenza in dolce attesa: ecco i farmaci consentiti

    26 Dicembre 2019

    Per combattere l'influenza è importante prestare attenzione ai medicinali che si assumono. Una meticolosità che deve essere necessariamente raddoppiata quando si è gravidanza. Per questa ragione, se dovessero presentarsi febbre, mal di gola o raffreddore durante la dolce attesa, è bene seguire alcuni importanti accorgimenti, affidandosi alle cure di uno specialista ed evitando il "fai da te".

    Ad ogni sintomo un rimedio

    I sintomi influenzali sono sempre gli stessi, a prescindere dalla stagione o dall'età. Vediamo insieme come affrontarli durante la gravidanza:

    • raffreddore: per diminuire l'effetto "naso chiuso" l'ideale è fare un aerosol un paio di volte al giorno, sempre su consiglio medico;

    · febbre e dolori articolari: in questi casi l'alleato numero uno è il paracetamolo. Al contrario, nelle prime sei settimane, nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento, sono da evitare i medicinali a base di acido acetilsalicilico;

    · mal di gola: via libera a gargarismi con collutori a base di clorexidina. Svolgono un'azione disinfettante in tutto il cavo orale fino alle tonsille. Ottimi anche i prodotti anestetici e antisettici.

    Buone abitudini: garanzia di salute

    Che siate in dolce attesa oppure no, mai sottovalutare le buone abitudini. Queste giovano al sistema immunitario e aiutano ad alleviare i sintomi dell'influenza.

    Ricordatevi, quindi, di:

    · aumentare la quantità di liquidi per combattere la disidratazione che spesso può subentrare in caso di febbre e problemi intestinali;

    · mantenere il giusto apporto nutrizionale, mangiando meno ma più spesso durante la giornata e preferendo cibi leggeri, digeribili, ad alto contenuto di vitamine e sali. Preferite cibi più calorici la mattina e a pranzo;

    · incrementare i momenti di risposo, per evitare che la febbre salga, e non affaticare troppo la respirazione.

    E non dimenticatevi di farvi sempre consigliare dal vostro farmacista nella scelta dei prodotti più adeguati da assumere!

  • Mononucleosi: come riconoscerla e combatterla

    24 Dicembre 2019

    Da molti conosciuta come la malattia del bacio, la mononucleosi è una frequentissima patologia virale e contagiosa causata dal virus Epstein-Barr, appartenente alla famigerata categoria degli herpes.

    Il suo principale veicolo di contagio è la saliva, ovvero le particelle virali in essa contenute. Una malattia tanto frequente quanto prolungata nel suo ciclo di vita: alcuni studi, infatti, hanno evidenziato come la mononucleosi colpisca nel mondo circa il 90% degli individui, con un decorso fino a 6 settimane.

    I principali sintomi della patologia vanno dal mal di gola, alla febbre, ad un costante senso di spossatezza, fino ai linfonodi ingrossati e tonsille infiammate. Tuttavia, non è insolito che dopo il periodo di incubazione, che può arrivare anche ad un mese, la malattia si sviluppi in maniera asintomatica, senza dare segnali particolarmente evidenti o caratteristici.

    In generale, la malattia viene solitamente contratta una volta nella vita: l’infezione, infatti, lascia un’immunità permanente nel corpo che, nella quasi totalità dei casi, impedisce alla patologia di ripresentarsi.

    Per curare la mononucleosi non esiste una specifica terapia, ma i farmaci prescritti sono importanti per alleviare febbre e dolore. Come il paracetamolo e l’ibuprofene, ideali per attenuarne i sintomi. Qualora anche le tonsille siano particolarmente coinvolte ed ingrossate dalla mononucleosi, è possibile abbinare ad antidolorifici e antipiretici, anche ad una cura cortisonica antinfiammatoria.

    Inoltre, il consiglio per guarire nel più breve tempo possibile è quello di stare a riposo, avendo cura di reintegrare i liquidi persi. Ultimo avvertimento: durante la malattia evitate di assumere alcol. Il fegato, già indebolito dall’infezione, potrebbe essere messo ancora più a dura prova.

    Meglio non rischiare!

Rubriche
  • I BENEFICI DELLA CANNELLA

    27 Maggio 2020

    La cannella è una spezia, molto utilizzata per donare un profumo aromatico a diverse specialità culinarie, ma è anche un ottimo alleato per la nostra salute fisica. Infatti, è ricca di ferro, manganese e calcio e contrasta i dolori mestruali, i sintomi influenzali e i sensi di malessere provocati, da diversi virus.

    Scopriamo insieme, quali sono le caratteristiche benefiche della cannella e quando e come, può essere utilizzata, per apportare innumerevoli benefici all'organismo.

    La cannella e le sue virtù benefiche

    Riduce la glicemia, questo ingrediente è in grado di abbassare gli zuccheri presenti nel sangue. Le sue proprietà aiutano anche a combattere il colesterolo "cattivo".

    Protegge da virus e batteri, è considerata una spezia dalle proprietà antibatteriche, in grado di proteggere l'organismo da diverse patologie. In più contiene qualità antimicotiche, che aiutano nella prevenzione contro le malattie legate all'apparato digerente.

    Per calmare i dolori mestruali, perché apporta sollievo in caso si soffra di questo tipo di problema, calmando il fastidio alla pancia e donando un gradevole senso di rilassamento. Provate una tisana con 300 ml di acqua e un cucchiaino di cannella portando ad ebollizione. In seguito, filtrate e bevete l'infuso quando è ancora caldo.

    Influisce sulla memoria, le sue proprietà benefiche agiscono stimolando e rendendo la qualità della memoria più fluida e aumentano, il livello della concentrazione.

    Per contrastare il mal di gola, come per i dolori mestruali, dovete preparare una tisana con le stesse dosi e lo stesso procedimento. Riscontrerete un sollievo al cavo orale ed è anche un ottimo calmante in caso si tosse secca e grassa.

    La cannella una preziosa spezia, che può aiutarci a combattere tanti disturbi e problemi legati alla salute. Questo ingrediente, lo potete acquistare in polvere o in stecca di cannella, ma a nostro parete la versione in polvere è molto, più pratica.

    Se ancora non avete provato la cannella, non è mai troppo tardi, per iniziare!

  • COME TRASFORMARE IL GRASSO IN ENERGIA

    20 Maggio 2020

    Il grasso eccessivo, se non viene utilizzato dal nostro organismo e non viene trasformato in energia, purtroppo si modifica in "brutta ciccia". I grassi dal nostro organismo sono utilizzati in diversi modi, ma se ne vengono assunti in modo eccessivo, questi si accumulano all'interno dell'organismo e così, aumentala cellulite, le maniglie dell'amore, la pancetta e l'adipe si localizzain diverse zone del corpo. In questa nuova guida affrontiamo questo problema relativo al grasso e come trasformarlo in energia, sicuramente alla base ci deve essere un'alimentazione sana associata ad un pò di sport, movimento fisico, perché la vita sedentaria peggiora l'accumulo adiposo.

    Come trasformare il grasso in energia.

    Prima di iniziare a fare un pò di sport, dovete assolutamente ridurre le calorie ( 500 in meno) cercando di controllare l'assunzione di alimenti ricchi di grassi e gli zuccheri. Infatti, se non lo sapete i carboidrati se vengono consumati in modo troppo eccessivo, vengono trasformati dall'organismo in grasso. In più, mai bisognerebbe mangiare abbuffandosi per poi, passare a digiuni drastici, perché in questo modo si perde il giusto equilibrio peril buon funzionamento del metabolismo.

    Lo sport, lo svolgere un pò di movimento, il praticare un pò di attività fisica sono un valido aiuto per ridurre il grasso, trasformandolo in energia. Sapete perché? La risposta è semplicissima, perché durante lo svolgimento di una qualsiasi disciplina sportiva e lo sforzo fisico, l'organismo ha bisogno di energia e quindi modifica il grasso, trasformandolo in una riserva energetica. Non vi serve iscrivervi in palestra, perché se volete potete anche, semplicemente indossare il vostro abbigliamento più comodo e le vostre scarpe da ginnastica e correre all'aria aperta, oppure fare degli esercizi giornalmente nel vostro appartamento. L'importante è, che non vi abbandonate totalmente alla scelta di una vita sedentaria.

    Avete capito bene, ora trasformate il grasso in eccesso in energia.

  • MASCHERA PER IL VISO NUTRIENTE ALLA PAPAYA

    13 Maggio 2020

    Il viso è una parte del nostro corpo, che risulta essere molto spesso in primo piano. In questa situazione, se l'epidermide non è sano e nutrito nella maniera giusta, anche se siamo truccate da un professionista il risultato, non sarà mai la perfezione. Con questo vi vogliamo far capire che la pelle del viso, essendo molto delicata ha la continua necessità di rigenerare le proprie cellule. Deve essere nutrita per apparire sana e con i trattamenti giusti può mantenere il suo naturale splendore nel lungo periodo, evitando anche la comparsa delle "spaventose" rughe.

    Per rendere la pelle del viso visibilmente curata e piacevole al tatto, esiste la papaya. Ebbene si, questo frutto esotico contiene innumerevoli proprietà benefiche e risulta essere, un potente componente nutriente per migliorare la bellezza estetica.

    Co la papaya, andremo a creare una maschera nutriente adatta ad ogni tipo di pelle. Vediamo gli ingredienti che occorrono per la preparazione.

    Maschera per il viso alla papaya

    Vi occorre:

    mezza papaya abbastanza matura

    1 cucchiaino di miele

    2 cucchiai di gel di aloe vera

    Prendete la mezza papaya ed eliminate la buccia mettetela, tagliatela in piccoli pezzetti e con il frullatore, frullatela fino quando non è completamente morbida e soffice. A questo punto, mettete il composto in una ciotola, aggiungete un cucchiaino di miele e 2 cucchiai di gel di aloe vera, che dovete estrarre direttamente dalle foglie di questa pianta. Amalgamate questi ingredienti tra di loro con un mestolo e ora siete pronte, per applicare la vostra maschera alla papaya direttamente sul viso asciutto e pulito. Non esagerate con la quantità ed evitate il contorno occhi i le labbra, lasciando in posa per 20 minuti. Trascorso questo tempo, eliminate tutto il composto sciacquando rigorosamente con acqua tiepida e non dimenticate, di ripetere questo trattamento almeno una volta a settimana.

    Già dalla prima applicazione di questa maschera, riscontrerete ottimi benefici sulla pelle del viso. L'azione idratante e nutriente è garantita e non dimenticate e in più, è benefico rimedio naturale, per contrastare la comparsa delle rughe.

    Buon trattamento.

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